Sondaggio d’opinioni: Il 71% dei genitori aiuta i figli nei compiti a casa

La maggior parte dei genitori (il 71%) aiuta i figli nello svolgimento dei compiti a casa e a controllarli sono il 64%. Gli specialisti della RASO (Associazione Russa sui Rapporti con il Pubblico)  e di “Platforma” (il Centro sociale per la progettazione) hanno ricevuto i risultati del sondaggio d’opinioni nell’ambito del forum per l’educazione giovanile “Linejka”.

È avvenuto nel reparto amministrativo “Senež” della piattaforma presidenziale “Russia, la nazione delle opportunità”. L’obiettivo dell’indagine è quello di chiarire quante scuole sono adeguate agli standard attuali, quali lezioni sono state imparate durante la pandemia:

– Dopo il passaggio obbligato alle lezioni online durante l’auto-isolamento, i genitori hanno iniziato a riconoscere il valore della possibilità di un contatto diretto con l’insegnante, ha riferito il direttore generale di ANO “Le priorità nazionali” Sofija Maljavina. – Nonostante le nuove tecnologie, l’insegnante continua a restare al centro del processo educativo. Quest’anno, nella società è avvenuta una rivalutazione del mestiere dell’insegnante. Ed i risultati del sondaggio ci mostrano che: il 63% dei genitori vede nella scuola non soltanto un ruolo di trasmissione delle conoscenze, ma anche un ambiente per la formazione di competenze sociali e lo sviluppo individuale.

Ed ecco che nella parte dell’educazione dei bambini la risposta al sondaggio degli adulti si divide (sia genitori che insegnanti). Quasi più della metà dei genitori (51%) ritiene che la scuola non presti abbastanza attenzione alla formazione degli insegnanti. Allo stesso tempo c’è un divario considerevole tra genitori ed insegnanti. Circa un terzo dei genitori ritiene che la scuola odierna non sia portatrice di quei valori necessari per i bambini di oggi. Un simile reclamo, come già per i genitori, è stato avanzato da quasi un terzo degli insegnanti che sono stati intervistati.

La maggior parte degli insegnanti intervistati (77%) segue il pensiero che la scuola debba, soprattutto, adempiere al ruolo di trasmissione delle conoscenze e, in secondo luogo, occuparsi dell’educazione dei bambini, della formazione della loro mappa del mondo.

– La formazione di un sistema di linee guida per gli studenti è possibile solo in presenza di vie d’accesso comuni ai i valori educativi sia per gli insegnanti che per i genitori. Ciò è possibile soltanto in presenza di un dialogo continuo tra la famiglia e la scuola. Adesso, da parte del governo, è in corso un lavoro attivo in questa direzione, ha detto il dirigente del progetto “Insegnante del futuro” ANO “Russia, la nazione delle opportunità” Andrej Bogdancev.

– L’educazione deve diventare la parte principale di tutti i programmi d’istruzione. Siamo giunti alla conclusione che oggigiorno stia diventando importante l’abilità degli insegnanti d’appassionare ed interessare i bambini, di essere nella loro stessa lunghezza d’onda. È importante soprattutto nell’era della digitalizzazione della scuola. L’insegnante dovrebbe essere al passo con i tempi, conoscere e saper trarre beneficio da tutte le possibilità ed usarle nel suo lavoro, afferma il prorettore per l’attività formativa del reparto amministrativo “Senež” Sofija Maljavina.

Anche i partecipanti dell’indagine hanno espresso il proprio parere circa la didattica a distanza. Da un lato, la richiesta di un formato online è aumentata, quando si è trattato di singole materie. Dall’altro, la fiducia complessiva resta scarsa. I genitori non sono pronti alla didattica a distanza, giacchè vedono un calo nella qualità della preparazione ed allo stesso tempo un aumento del carico di studio.

 

FONTE: rg.ru, 14/10/2020 – di Ksenja Kolesnikova, traduzione di Maria Luisa Balacco

Maria Luisa Balacco

Conosciuta ai più come Vera, crede fermamente nel detto «non sei tu a scegliere il russo, è il russo a scegliere te». Dopo aver studiato a Bari e Bergamo passando per Mosca e Riga, ha scelto di dedicarsi completamente alla traduzione.