Le tecnologie che hanno migliorato il mondo

Quest’anno Rosnanotekh compie 13 anni Sebbene in questi anni la sua reputazione negativa si sia rafforzata, la società ed il suo “patrocinio” hanno smentito tale opinione. Dopotutto, in questi anni grazie agli investimenti del gruppo Rosnanotekh si è dato vita a ben 126 imprese, ideato 13 nanotecnologie, più di 800 start-up hanno lanciato la loro attività.

Alcuni progetti, unici per la Russia, sono stati realizzati grazie al supporto della società, e alcuni erano di gran lunga superiori agli stessi già presenti all’estero. Oggi vi raccontiamo di 13 (come gli anni di vita di Rosnanotekh) tecnologie e prodotti che sono apparsi per la prima volta in Russia, la cui adozione ha reso la nostra vita più agevole, il nostro ambiente più pulito e lo Stato meno vulnerabile.  A proposito, gli anni 20 del 2000 sono stati segnati da ritardi di tendenza. Quali? Scopriamolo subito!

Chip a scala nanometrica della società Mikron 

È utilizzato nei microcircuiti, nelle mappe dei trasporti e delle banche. Mikron è l’unica impresa russa che produce secondo le norme topologiche da 250 a 65 nanometri (il nanometro è un sottomultiplo del metro, è la sua miliardesima parte). La società produce fino a 4 miliardi di microcircuiti all’anno e copre più della metà delle esportazioni della microelettronica made in Russia.

Non c’è da stupirsi che, oltre alla Russia, solo altre 7 nazioni in tutto il mondo ne sono produttrici: Taiwan, Cina, Corea, Stati Uniti, Israele, Germania, Giappone. A proposito, i microchip in particolare sono stati apposti nei passaporti dei tifosi durante lo svolgimento dei mondiali di calcio del 2018 in Russia.

Processore Baikal-M: è il primo ideato in Russia per i laptop e notebook dalla Baikal Electronics. 

La società è specializzata nella progettazione di microcircuiti integrali e sistemi elettronici di cristalli, alla base delle architetture ARM e MIPS.  La produzione della società è focalizzata su computer ergonomici e sistemi industriali con vari livelli di rendimento e funzionalità. Solo nel 2020 nella loro base sono stati prodotti 7 sistemi all’avanguardia, compreso il computer della società DEPO Electronics, il motore monoblocco “Graviton” della società 3Logic, il pannello informativo con OS Aurora, che ha dato inizio alla produzione del primo sistema operativo per dispositivi mobili made in Russia. Inutile ricordare quanto  il processore sia stato importante nelle operazioni militari!

Parco eolico del “fondo per lo sviluppo dell’energia eolica” con impianti eolici localizzati.

Il fondo è stato istituito nel 2017 da Rosnanotekh congiuntamente alla società finlandese Fortum ed ha ottenuto l’autorizzazione per la produzione di quasi 2 GW di energia eolica in Russia. Tale collaborazione ha dato vita al lancio del parco eolico industriale con una capacità di 50 MW nella regione di Ul’janovsk. Ad oggi sono stati prodotti già più di 350 MW nei parchi eolici delle regioni di Ul’janovsk e Rostov. Del resto, Rosnanotekh non si è limitata a costruire centrali eoliche, ma ha anche potenziato la produzione russa delle principali componenti degli impianti eolici grazie alla collaborazione con la società danese Vestas. Sono già state fondate imprese volte alla produzione di pale eoliche a Ul’janovsk, di torri eoliche a Taganrog e di gondole eoliche a Nizhni Novgorod.

Batteria di ioni al litio della società di Novosibirsk “Liotekh” 

Liotekh è il principale produttore industriale di cellule di ioni al litio della Russia, alla base dei moderni sistemi di accumulo di energia. Lo stabilimento possiede batterie con la capacità di 128 MWh all’anno. Liotekh ha previsto la produzione di più di 200 filobus con percorso prolungato (40km di percorso sullo stesso esercizio) e autobus elettrici di linea notturna. Le cellule delle batterie Liotekh, in quanto accumulatori di energia, sono utilizzate nelle centrali solari in Baschiria, in Transbajkalia, nelle regioni di Kemerovo, Jacuzia, Tuva. È prevista la produzione di batterie per locomotive ad energia ibrida.

Centrali solari e moduli di Hevel

Hevel è il principale produttore russo di batterie solari a ciclo completo: da cellule a moduli, a parchi eolici industriali. Lo stabilimento della società a Novočeboksarsk ha una capacità di produzione annuale di 350 MW di pannelli solari mono e pluricristallini ad alta efficacia sulla base della tecnologia eterostrutturale che è stata elaborata a San Pietroburgo. L’efficienza energetica media di tale attrezzatura ammonta al 23,5% e consente a Hevel di entrare a far parte dei primi 5 produttori mondiali di batterie solari.

Turbina ad energia a gas GTD-110M dei grandi impianti

La sua elaborazione è stata opera di 3 società russe di fornitura di gas: Rosnanotekh ha investito per la modernizzazione, Inter RAO per i generatori termici e Rostec per la realizzazione di una produzione a pieno ciclo. La turbina è unica nel suo genere in quanto a potenza che va dai 90 ai 130 MW e caratteristiche tecniche (efficienza energetica superiore al 36%) che non sono da meno rispetto alla produzione di Siemens e General Electric. Ed ecco che il suo rapporto qualità-prezzo supera persino i modelli occidentali analoghi. L’impianto comprova l’affidabilità di funzionamento nel corso dell’esercizio sperimentale-industriale essendo stato in funzione per più di 5700 ore nel banco di prova apposito a Ivanovo.

Nanocavi in grafene di OCSiAl

Sono dotati di un miglioramento significativo delle proprietà meccaniche, elettroniche e capacità di conducibilità termica grazie a molteplici materiali (resine, compositi e polimeri). La capacità produttiva di OCSiAl a Novosibirsk raggiunge le 80 tonnellate all’anno. Anche la tecnologia di produzione industriale dei nanocavi in grafene esiste solo in Russia. Infatti la società di Novosibirsk possiede circa il 90% del mercato mondiale. A proposito, Rosnanotekh è stato il primo investitore estero ad aver dato credito a questa tecnologia. OCSiAl è diventata la prima società nel portafoglio di Rosnanotekh, la cui valutazione ha oltrepassato il miliardo di dollari. Nel 2019 è entrata nella lista mondiale delle “società unicorno” (start-up il cui capitale ha raggiunto tale somma) di Crunchbase e CB Insights.

Diagnostica ad alta precisione per malattie oncologiche a tecnologia “Tomografia a emissione di positroni”

È una metodologia moderna e all’avanguardia per l’identificazione di malattie oncologiche che è già stata adottata in più di 100 nazioni in tutto il mondo. In 15 regioni della Russia sono stati aperti 16 centri, in cui sono attive due produzioni interne di radiofarmaci. La diagnostica in 8 anni ha superato i 180mila pazienti, di cui più di 1.8mila sono stati interessati da una radio terapia non invasiva con l’impiego dello strumento Cyberknife. “MedInvestGroup”, il quale ha aderito a questa tecnologia, si è posto entro il 2025 l’obiettivo di aprire nelle regioni nuovi 40 centri di tomografia a emissione di positroni, nonché di sviluppare una moderna terapia a raggi sulla base di acceleratori lineari.

Schermo adattabile del Centro Russo per l’Elettronica

Nell’elettronica russa c’è la possibilità di avviare tecnologie avanzate in contemporanea ai leader mondiali. Troitsky del Centro Russo per l’Elettronica si occuperà della produzione dei componenti principali per un ampio spettro di dispositivi elettronici: Thin Film Transistor (TFT), le matrici per i display (“foglio elettronico”, display a cristalli liquidi, display OLED) e di sensori (biometrici, apparecchi detector) ed anche microcircuiti integrali per sensori radiotrasmettitori. Ciò è stato possibile grazie all’avviamento della tecnologia di fabbricazione TFT nello substrato della plastica. Il centro Troitsky ha una capacità di produzione annuale di 4mila metri2 di elettronica antiurto e leggera.

Fibra ottica per internet ad alta velocità della società “Fiber optic system” 

Lo stabilimento di Saransk è l’unico produttore russo di fibra ottica, alla base della moderna rete di telecomunicazioni. Qui viene organizzata la fabbricazione che è necessaria allo sviluppo della rete 5G ed all’implementazione del progetto di portata nazionale “Economia digitale”. Tra i clienti dello stabilimento si annoverano gli operatori russi della rete Rostelecom e MTS.  La produzione di Saransk esporta in 14 nazioni, comprese 5 nazioni dell’Unione Europea. La società produce 4 milioni di kilometri di fibra ottica all’anno, coprendo circa la metà del fabbisogno del mercato interno.

Produttore di medicinali innovativi e di scambio commerciale “Nanolek”

La società biofarmaceutica russa è attiva nella regione di Kirov dal 2014. Durante il periodo primavera-estate del 2020, in piena pandemia, la società ha preso parte attiva nella lotta contro il coronavirus. Ha saputo valorizzare la fabbricazione di idrossiclorochina: un farmaco che rientra nella cura del COVID-19. Vi hanno collaborato le società Efferon, Nanolek che ha avviato la produzione delle colonne di assorbimento, “Efferon CT” per l’acquisto della “tempesta di citochine”, anche per la terapia della sindrome da stress respiratorio acuto, il dispositivo “Efferon LPS” per la terapia per la sepsi e la setticemia. Entrambi i dispositivi medici sono stati usati nelle cliniche russe come cura per le complicazioni del COVID-19.

Sistema di sicurezza intelligente “Elvis-NeoTek”

L’autore e produttore dei sistemi di videosorveglianza con l’applicazione delle tecnologie di identificazione dei profili, dell’intelligenza artificiale, geolocalizzazione, videocamera a visione termica. Qui è stato sviluppato per la prima volta in Russia il processore VIP-1 di entità 40 nanometri con l’aiuto del sistema dell’intelligenza artificiale che è in grado di differenziare e classificare un qualsiasi oggetto ad elevata capacità. I sistemi di sicurezza sono stati adottati per la tutela dei beni statali, degli articoli TECH e dell’industria, la sicurezza aeroportuale e nei complessi “città sicura”. In questa primavera, la società ha ideato un sistema per la misurazione automatica della temperatura ed il controllo dello spostamento dei cittadini in possesso dei sintomi del virus: “Rubezh-T”.

Robot di servizio “Promobot”

La società permica Promobot è il principale produttore dei robot di servizio automatici in Russia, Europa del nord e dell’est. Sono stati utilizzati in 40 nazioni del mondo in qualità di amministratori, promoter, consulenti, guide e portineria. Una delle ultime elaborazioni hanno riguardato i terminal Thermocontrol, che hanno adottato la misurazione automatica della temperatura corporea senza contatto tattile. Ad oggi, questa tecnologia viene adottata da innumerevoli società in tutto il mondo per la sicurezza del personale; la sua richiesta è dovuta alla sua misurazione ad altissima precisione fino a 0,2 gradi (la velocità media è di soli 5 secondi) ed alla sua possibilità di operare senza l’intervento umano.

 

FONTE: rg.ru , 23/10/2020 – di Mikhail Nesterov – Traduzione di Maria Balacco

Maria Luisa Balacco

Conosciuta ai più come Vera, crede fermamente nel detto «non sei tu a scegliere il russo, è il russo a scegliere te». Dopo aver studiato a Bari e Bergamo passando per Mosca e Riga, ha scelto di dedicarsi completamente alla traduzione.