Спутник –Sputnik

Etimologia

La parola sputnik nasce dall’unione di tre elementi: la radice principale put che letteralmente significa “cammino” e che ha dato origine anche a molte altre parole connesse al viaggio; la preposizione s- che in russo e in diverse altre lingue slave corrisponde all’italiano “con” e, infine, il suffisso -nik, che identifica un sostantivo maschile. Il significato letterale del termine sarebbe dunque “colui che viaggia insieme”. 

La parola infatti viene generalmente usata per indicare i compagni di viaggio (i cosiddetti sputniki), cioè persone con cui si sono condivisi brevi o lunghi percorsi che il destino ha deciso di unire.

Il termine divenne però celebre e di conoscenza mondiale durante l’era della corsa allo spazio, in particolare grazie al lancio in orbita di Sputnik 1, primo satellite della storia e pietra miliare della kosmičeskaja era (“era dello spazio”). 

Nel 1957 infatti, per denominare la nuova invenzione, venne scelta la parola sputnik, che tra i vari significati aveva anche “corpo celeste che si muove intorno a un pianeta” grazie a Konstantin E. Tsiolkovsky, pioniere dell’astronautica moderna.

Lo sputnik inteso come “satellite”, ovvero un corpo dalle dimensioni contenute che segue il “viaggio”, o meglio, il movimento di un astro, conserva comunque in sé gran parte delle sue caratteristiche semantiche. 

Corsa allo spazio

Il primo programma statale sovietico per l’esplorazione dello spazio venne sviluppato sulla base del documento “Considerazioni preliminari sul lavoro prospettico per l’esplorazione dello spazio” presentato nel 1954 dall’ingegnere S.P. Korolev, venendo approvato dal Comitato soltanto nel dicembre del 1956 date le intenzioni degli americani di lanciare progetti simili. 

Diviso in diverse fasi, il programma includeva lo studio dello spazio vicino alla Terra con satelliti artificiali, lo studio della Luna e dei pianeti con stazioni interplanetarie, la creazione dei primi satelliti con un uomo a bordo, lo sviluppo di un’operazione di rendez-vous e attracco di veicoli spaziali in orbita, fino a raggiungere l’invio di un satellite con un equipaggio di due/tre persone, a cui si aggiunsero nel mentre altre operazioni, come il primo animale nello spazio (Laika, nel 1957) e la prima donna nello spazio (Valentina Tereškova nel 1963).

Fu proprio sulla base di questo prospetto che si sviluppò l’esplorazione spaziale sovietica.

Tutto iniziò grazie all’intuizione di Korolev di modificare missili militari in vettori per il lancio di satelliti spaziali (o appunto sputniki), i quali sarebbero ben presto divenuti celebri come i primi satelliti artificiali nella storia dell’umanità, gettando inoltre le basi per tutti i successivi progressi compiuti nello spazio, compreso il volo di Jurij Gagarin del 1961 a bordo della Vostok 1 .

Lo Sputnik-1 fu lanciato in orbita il 4 ottobre 1957, pesava quasi 84 chili ed era sostanzialmente una sfera di 58 centimetri di diametro in cui erano stati installati due apparecchi di trasmissione radio. 

Nei suoi 1440 giri attorno alla Terra compiuti nel corso dei tre mesi successivi, lo Sputnik-1 permise per la prima volta di misurare la densità degli strati più alti dell’atmosfera, fornì importati dati sulla trasmissione delle onde radio nella ionosfera e dimostrò definitivamente che era possibile creare satelliti artificiali e metterli in orbita attorno alla Terra.

Il successo di Sputnik-1 riecheggiò in tutto il mondo, prendendo in contropiede gli Stati Uniti e dando inizio alla Guerra Fredda che caratterizzò i due Paesi tra gli anni ’50 e ’60.

Lo Sputnik-2, messo in orbita a un mese di distanza dal primo, è poi passato alla storia grazie alla presenza di un importante passeggero: la cagnolina Lajka, una randagia di tre anni trovata per le strade di Mosca, la quale divenne il primo animale a essere lanciato nello spazio e ad orbitare attorno alla Terra. 

Altri due cagnolini, Belka e Strelka, furono messi in orbita nel 1960, riapprodando sulla Terra sani e salvi il giorno successivo. Era la prima volta che degli esseri viventi rimanevano in vita dopo aver orbitato intorno alla Terra. La missione venne battezzata Sputnik 5 dagli occidentali e costituì una delle tante preparazioni all’invio del primo uomo nello spazio: Jurij Gagarin. 

Il 12 aprile del 1961 Jurij Gagarin fu infatti il primo essere umano che orbitò attorno alla Terra all’interno della capsula Vostok 1, dimostrando per la seconda volta agli Stati Uniti la posizione in prima linea dell’Unione Sovietica nella ricerca spaziale. In quei 108 minuti – poco meno di due ore – di volo Gagarin scosse il mondo, inaugurando un’era esplorativa del tutto nuova.  

Non è allora un caso che, analizzando il Corpus Nazionale della Lingua Russa (Nacional’nyj Korpus Russkogo Jazyka), si noti come gli anni in cui si registra il più frequente uso della parola sputnik nei testi raccolti siano proprio quelli tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta. E’ il 1962, in particolare, ad essere ad oggi l’anno in cui è presente il maggior numero di utilizzi della parola.

Realia a cura di Olga Maerna.