La duplice burocrazia

L’economista Nikolai Kulbaka parla dei principi di che regolano l’esistenza del sistema amministrativo russo.

I processi di corruzione ad alcuni funzionari di alto rango o, al contrario, le accuse di corruzione non prese in considerazione dal governo, di malversazione o addirittura di crimini rivolte contro i loro rappresentanti- tutto ciò ci costringe a percepire il sistema amministrativo in bianco e nero. Quindi ritenere che esso sia pulito e subisca degli attacchi da parte di nemici, oppure che sono tutti spalmati della stessa sostanza.

Ma ciò è di sicuro più complicato e le caratteristiche dell’attuale sistema amministrativo russo possono essere chiarite con l’ipotesi del suo sviluppo organico.

È difficile dire ciò che sembra essere il punto di partenza nella creazione dell’attuale sistema amministrativo, ma si può ritenere che il nostro Presidente vi abbia posto mano. E così, nel 1996, il nostro eroe (lo chiameremo in seguito EP, eroe principale) arriva negli uffici moscoviti. Un estraneo a Mosca, e soprattutto non appartenendo in quel preciso momento ad alcun serio gruppo politico di potere, egli è costretto a mettere in piedi un sistema di relazioni sociali atto a fornirgli sostegno. Come nel più classico manuale di management, per realizzare qualsiasi progetto sono necessarie persone (squadra), risorse (soldi) e idee. È chiaro che l’idea alla base di un simile progetto è la sopravvivenza al potere in modo che essa si dimostri di successo e redditizia. La squadra è formata da gente che circondava il nostro eroe principale nel suo periodo pietroburghese, ex cechisti, sportivi, banditi, o per dirla con maggiore precisione – tutte le sfumature di significato tra questi gruppi. Per la creazione del progetto sono necessari fondi, anzi fondi provenienti dall’economia “grigia”, non ufficiale. Di tutta evidenza, a mano a mano che il sistema cresceva, diventava gradualmente sempre più complesso, a più livelli e complicato. Ad esso ha iniziato a partecipare molta gente che però non sempre comprendeva il proprio ruolo e posto nel sistema e che molto spesso, in generale, non era consapevole della sua esistenza. Un bel giorno il nostro eroe finisce sulla poltrona “imperiale”. In quel momento gli sorge una domanda, e cioè cosa fare con questo sistema complicato, sofferto e molto utile. Come se adesso si potesse liquidare perché non serve più. In realtà tutto sta soltanto iniziando. Il sistema amministrativo statale, creato dai predecessori si rivela pericoloso ed inaffidabile. Tra qualche anno le elezioni potrebbero portare alla perdita del potere ed insieme ad esso anche di tutto il benessere raggiunto. Perciò si rende necessario mantenere il sistema, infiltrare i suoi membri il più possibile nel meccanismo del potere. Poiché il nostro eroe principale si trova a comando del Paese, anche il sistema deve, di conseguenza, crescere.

Ed è proprio la situazione in cui ci troviamo in questo momento. Nel Paese esiste un sistema amministrativo ufficiale: il parlamento, il governo, l’amministrazione presidenziale e accanto a loro esiste un secondo sistema, anch’esso racchiuso attorno all’Eroe Principale, soltanto non nella sua qualità di Presidente, ma in quella di capo del progetto. Ricordiamo lo scopo iniziale di questo progetto:“ la sopravvivenza al potere redditizia e coronata da successo”. Resta attuale? Si e no. I nemici sono sempre in agguato, vi è sempre il pericolo che faccia la sua comparsa un qualunque concorrente del quale è meglio liberarsi nelle fasi iniziali della  sua carriera. Anzi la soluzione migliore di tutte è quella di affidare questa funzione ai membri del sistema grigio o sistema parallelo.  La cosa migliore è affidare alle strutture parallele compiti non ufficiali perché  nel caso in cui si verifichino dei problemi è molto difficile collegare una persona non facente parte di una struttura ufficiale con elementi del sistema ufficiale. Ancora una funzione della struttura parallela è la raccolta di informazioni e la loro trasmissione per via gerarchica. E qui, senza dubbio, la struttura parallela svolge di fatto il ruolo di servizio segreto, sebbene non sia tale. In generale, questo secondo sistema di tipo informale possiede  tutta una serie di particolarità che è necessario osservare: esso non è la copia fedele della struttura del sistema statale ma ha diversi compiti e funzioni; non si tratta di una struttura parallela nel senso pieno del termine, molti dei suoi elementi hanno di per sé un contenuto reale ed una loro formalizzazione all’interno delle strutture ufficiali. A differenza della struttura ufficiale amministrativa statale, quella parallela non ha regole stabilite e certe e relativi codici di comportamento. In essa si riscontrano molti elementi informali e vive piuttosto sulla base di concetti non stesi per iscritto.

Non si tratta di mafia. Essa utilizza alcuni elementi che appartengono alla mafia, contiene in sé alcuni elementi dei gruppi mafiosi e della criminalità organizzata, ma nel complesso non è mafia. Non è un fatto che essa venga gestita consapevolmente e direttamente dal Presidente, il nostro eroe principale. Egli ha parzialmente creato questa struttura, ma poi essa ha iniziato a svilupparsi per conto proprio, seguendo le proprie leggi. Non è un fatto che egli comprenda realmente in quale modo si sia sviluppata la struttura. Uno dei problemi principali di qualsiasi progetto è costituito dal suo finanziamento. Più è grande il progetto, tanto più è complicata la sua organizzazione che necessita di strutture speciali di sostegno. Ma la nostra struttura è di tipo particolare, è registrata in modo piuttosto lacunoso, non è formalizzata e riunisce al suo interno strutture di tipo gerarchico e di tipo a rete. Vi è poi ancora una particolarità molto importante: il sistema non riconosce ufficialmente in alcun modo la propria esistenza. Questo vuol dire che qualunque membro del sistema corre grossi rischi per la sua partecipazione. In qualunque modello di business rischi alti sono associati alla necessità di alti profitti. Ed il sistema dà questa possibilità. Ma ciò che nel mondo reale viene percepito come corruzione, nel mondo nascosto parallelo è semplicemente un guadagno. Sono stati scritti molti articoli sul fatto che il potere piazza in un determinato posto soltanto persone “unte” per poterle gestire. È vero, ma con una precisazione.

Infatti a ricevere un posto nella struttura reale sono persone che hanno una “carica” nella struttura parallela, ciò che vuol dire anche del contante derivante dall’attività nella struttura parallela. In caso di qualsiasi problemi il sistema può utilizzare i suoi guadagni da fonte non ufficiale quale motivo per mostrarne la “corruzione”.  Senza dubbio, rischi di tale genere necessitano di una buona paga, ciò che il sistema parallelo fornisce. Perciò la gente collegata al sistema (volontariamente o meno) percepisce i soldi connessi alla corruzione quale un qualunque guadagno, non stupendosi assolutamente per gli yacht, gli orologi e le ville. A proposito, il sistema dell’economia grigia non è assolutamente sempre di tipo criminale. Ci sono molte posizioni diverse al servizio del sistema che in qualche modo ricordano i vecchi tempi pre-petrini, con i loro stallieri, compagni di letto, cortigiani, uomini chiave, ecc.

In mancanza di informazioni sulla vita del sistema statale, nel nostro paese sono popolari vari rating di influenza, modelli tipo “politburo” e altri esercizi giornalistico-politici. Ahimè, se ammettiamo l’esistenza di due sistemi – quello ufficiale e quello ombra – diventa chiaro perché tutti questi tentativi sono destinati a fallire. Qualsiasi persona del sistema ha due status: uno ufficiale e uno ombra. Possiamo facilmente stimare il suo status ufficiale, ma non possiamo definire il suo ruolo nella struttura ombra. Da qui le improvvise nomine di governatori, ministri, ambasciatori e altri dirigenti statali. In effetti, la loro apparizione significa che il loro status non ufficiale è stato convertito in una posizione ufficiale.

Una digressione lirica per gli amanti della matematica. Le azioni con gli stati ricordano i calcoli con numeri complessi o, come venivano chiamati prima, immaginari. Un tale numero ha due parti: una reale e una immaginaria. Il risultato di qualsiasi operazione aritmetica con un tale numero dipende non solo dalla parte reale, ma anche da quella immaginaria. Ecco perché non è sempre chiaro perché un funzionario apparentemente fallimentare rimane a galla: è sostenuto dal rating ombra, che nessuno di noi vede. Il rovescio della medaglia: una posizione alta, apparentemente ufficiale, il controllo di grandi affari, e di fronte a noi c’è un tipico prestanome che finge di essere una persona importante.

Non impareremo a capire nulla nel nostro sistema senza tener conto della struttura ombra molto complessa. Qualsiasi progetto per cambiarlo deve tener conto dell’esistenza di una struttura alternativa che, in virtù della sua natura amorfa, è difficile da individuare e molto difficile da abbattere. Allo stesso tempo, è la struttura alternativa che aiuta ampiamente la struttura ufficiale ad esistere nella sua forma attuale.

Autore – Ph.D. in Economia

Fonte: Vedomosti 05/04/2016

 

Traduzione a cura di Gregorio Baggiani.

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