poesia di Aleksandr Puškin: Tu e voi

Aleksandr Puškin – Tu e voi

 

Александр Пушкин — Ты и вы 

Пустое вы сердечным ты

Она, обмолвясь, заменила

И все счастливые мечты

В душе влюбленной возбудила.

Пред ней задумчиво стою,

Свести очей с нее нет силы;

И говорю ей: как вы милы!

И мыслю: как тебя люблю!

Aleksandr Puškin: Tu e voi

Il vuoto voi con il cordiale tu

Lei, sbagliando a parlare, lo sostituisce

E tutti i sogni felici

Nell’anima innamorata suscita.

Davanti a lei resto pensieroso,

Di incontrare il suo sguardo non ho le forze;

E le dico: come siete dolce!

E penso: quanto ti amo!

Analisi

La poesia di Aleksandr Sergeevič Puškin «tu e voi» è dedicata ad uno dei suoi amori, Anna Alekseevna Olenina. A lei si ricollegano anche alcune righe del famoso romanzo «Evgenij Onegin». L’opera è stata realizzata nel 1828 ed è stata pubblicata nell’album «fiori del Nord». Nell’epoca del poeta l’uso del «voi» tra uomo e donna era obbligatorio, si trattava di norme infrangibili dell’etichetta mondana. Questo è evidente nella maggior parte delle poesie che sono state dedicate a delle signore. L’unica eccezione era l’appello al marito. L’uso del «tu»  era segno di relazioni più intime, che non si dovevano far sapere in giro, a meno che non fossero  subordinate da un matrimonio. Il rifiuto dell’uso del «voi» iniziava sempre dalla signora.

Sia per quanto riguarda il contenuto, che per quanto riguarda la composizione, l’opera “tu e voi” si può dividere in due parti. Le prime quattro strofe sono dedicate all’azione della donna, la quale, nonostante le infrangibili norme dell’etichetta, sostituisce il discorso asciutto e cortese con il «cordiale tu». Questo poteva significare solo che la donna aveva una simpatia per l’eroe, dato che aveva compiuto quel passo. Per l’uomo innamorato, che era stato in precedenza rifiutato, e le cui speranze avevano cominciato a spegnersi, è difficile non notare un simile atteggiamento e non ridare speranza a sua volta. Prendendo in considerazione la natura stravagante del loro innamoramento, allo stesso modo è difficile dire se lei si è lasciata scappare casualmente il «tu», volendosi così solo burlare del giovane ragazzo, oppure se veramente quell’appello indicava la possibilità di uno sviluppo di quella storia d’amore.

La seconda parte è dedicata proprio ai sentimenti dell’eroe lirico. Lui non ha la libertà di superare i limiti sociali e non sa se questo comportamento è casuale o voluto,  se il cuore della dama è sincero oppure se si è trattato solo di un inganno, di uno scherno. Non gli resta che convivere con i suoi sentimenti, non ha le forze per esprimerli apertamente. Gli resta soltanto da dire: «come siete dolce», non avendo il diritto, per via dell’etichetta, di dire «ti amo!».

La poesia è stata scritta in tetrapodia giambica, presenta piedi bisillabici con accento sulla seconda sillaba. La rima nella prima parte è alternata, nella seconda incrociata ed entrambe presentano le vicissitudini dell’uomo e della donna.

Alla base della poesia vi è l’uso di figure retoriche come il contrasto, l’antinomia, l’antitesi «etichetta mondana – sentimenti autentici». Tra le altre figure retoriche troviamo l’epiteto («anima innamorata», «sogni felici») e l’iperbole («di incontrare il suo sguardo non ho le forze»).

In una breve miniatura, grazie a questo modello, il poeta riesce a trasmettere i sentimenti e i turbamenti dell’uomo innamorato.

https://rustih.ru/aleksandr-pushkin-ty-i-vy/, 05/04/2021, Aleksandr Puškin, Traduzione di Lisa Cannarella

Lisa Cannarella

Mi sono laureata in mediazione linguistica presso l'Università per Stranieri di Siena. Ho studiato russo e tedesco e durante gli studi mi sono perdutamente innamorata della letteratura russa (i racconti di Čechov così come le piccole tragedie di Puškin mi fanno morir dal ridere) e proseguirò questa strada nella mia magistrale. La mia giornata ideale consiste nel tradurre poesie russe con le cuffie alle orecchie, tra una poesia e l'altra però mi interesso anche di politica.