“Questa è un’esecuzione senza condanna”

Cosa indicano i valori del sangue di Aleksej Naval’nyj? Sono stati analizzati dal famoso neurologo Michael Mirer.

 

Domenica i medici curanti di Naval’nyj, Yaroslav Ashichmin, Aleksej Erlich, Aleksej Kasheev e Anastasia Vasileva, hanno tentato di raggiungere il loro paziente. Sono arrivati a Pokrov ed hanno trascorso alcune ore davanti ai cancelli chiusi dell’ IK-2.(1) Non hanno avuto il permesso di vedere Navalnyj.. Il viaggio di Ashichmin e dei suoi compagni è stato compiuto all’insegna della massima discrezione e senza alcun tipo di clamore. Dovevano salvare una persona, non provocare reazioni. Ugualmente senza clamore sono state le corrispondenti istanze avanzate a tutte le autorità competenti anche da Yulia Navalnaya.

 

Parallelamente, una lettera con la richiesta di permettere ai medici di andare da Nava’nyj è stata sottoscritta da 78 personaggi di fama mondiale, tra i quali J.K. Rowling e cinque premi Nobel per la letteratura. L’EC, il New York Times e il Washington Post hanno rivolto un appello affinché i medici possano vedere Naval’nyj. Ed anche lo stesso Naval’nyj, in sciopero della fame, non chiede nulla di esorbitante. Non chiede le dimissioni di Putin oppure una revisione della propria condanna. La sua unica richiesta è di permettere  ai medici di visitarlo, cosa alla quale ha diritto per legge.

 

Il comportamento di Putin appare stranamente controproducente. Dopotutto è nell’interesse del Cremlino togliere Naval’nyj dalle prime pagine dei giornali e proprio la mancata autorizzazione ai medici rende attualmente il suo caso una delle principali notizie non solamente in Russia, ma anche a livello internazionale. Per rimuovere Naval’nyj dalle cronache è sufficiente lasciare che il medico vada da lui. Ugualmente, per mandare a monte la manifestazione annunciata da Volkov è sufficiente lasciare che il medico vada da Naval’nyj. Tra l’altro, se Putin si prepara ad utilizzare Naval’nyj per negoziare con l’Occidente, in tal caso occorrerebbe che l’oggetto della contrattazione fosse in vita. Ed invece potrebbe morire in qualunque momento.

 

Del significato, da un punto di vista medico, dei dati forniti dalle analisi di Naval’nyj abbiamo parlato con il neurologo americano Michael Mirer, primario di neurologia pediatrica in uno degli ospedali della Florida.

 

– Le analisi del sangue di Naval’nyj, effettuate presso l’ospedale del centro di detenzione, indicano potassio – 7,1 mmol/L. Michael, cosa significa potassio – 7,1?

– Esiste una cosa chiamata pompa sodio-potassio. La cellula fa entrare costantemente potassio al suo interno mentre il sodio viene trasportato all’esterno. Se è presente molto potassio all’esterno significa che la pompa non funziona  e si verifica un’alterazione dell’equilibrio. Per il funzionamento del cuore questo equilibrio è assolutamente determinante. Un aumento della concentrazione di potassio nel sangue, vale a dire all’esterno della membrana cellulare, può in qualunque momento provocare un’aritmia fatale. Vorrei ricordare che l’introduzione nell’organismo di dosi elevate di potassio provoca un arresto cardiaco in sistole e viene utilizzata nelle prigioni americane per l’esecuzione delle condanne a morte.

 

– Cosa farebbe come medico se da un laboratorio le arrivassero le analisi di un paziente che indicano: potassio –  7,1?

– Qualunque livello di potassio superiore a 6, torna dal laboratorio con una annotazione rossa indicante il “valore critico”. Prima di ogni cosa si dovranno immediatamente rifare le analisi per accertarsi che non si tratti di un errore.

 

– Ok, se le analisi vengono rifatte (cosa che non si è verificata nel caso di Naval’nyj) ed il potassio è – 7, come si procede?

In primo luogo questo tipo di paziente deve essere sottoposto ad un costante monitoraggio cardiaco. Deve essere collegato ad un trasmettitore per telemetria e per 24 ore un’infermiera deve tenere sotto osservazione le sue condizioni. Al più piccolo segnale acustico accorrono tutti. In secondo luogo inizia subito  il trattamento per iperkaliemia acuta. A questo tipo di pazienti viene iniettato  immediatamente cloruro di calcio e solfato di magnesio.

 

– Quale potrebbe essere la ragione di questa condizione fisica?

– Potrebbero esserci numerose cause, incluso il diabete, del quale evidentemente Naval’nyj non soffre. Uno dei motivi dell’elevata concentrazione di potassio nel sangue potrebbe essere la presenza di anomalie dell’attività cardiaca in seguito ad un avvelenamento da sostanze organofosforiche. Su PubMed c’è un articolo su questo argomento. Certamente  potrebbe dipendere dal digiuno. Inoltre una causa frequente è la disidratazione, molto probabilmente non beve molto.

 

– Quanto sono critiche le condizioni di Naval’nyj?

– Ripeto: se il potassio è superiore a sei il livello è critico. Con ogni probabilità potrebbe avere una grave aritmia cardiaca. Oggi, tra l’altro, la notizia viene riportata su tutti i giornali americani. La situazione è veramente pericolosa, potrebbe  morire. È più che evidente. Si tratta di una condizione acuta nella quale rischia la vita. Indipendentemente dalla causa, dovrebbe stare in un reparto medico ben attrezzato per il monitoraggio cardiaco 24 ore su 24 sotto la supervisione di medici esperti, preferibilmente cardiologi. In caso contrario si incorre nel reato di omissione di soccorso.(2) E’ qualcosa per cui in Russia, se emerge che non è stato prestato soccorso ad una persona, si finisce sotto processo.

 

(1) Centro di detenzione a 200 Km da Mosca.

(2) La mancata fornitura di assistenza ad un malato è un reato ai sensi  dell’articolo 124 del codice penale della Federazione Russa.

 

FONTE: https://novayagazeta.ru , 18.04.2021 –  di Yulia Latinina, traduzione di Camilla Gentile

 

Camilla Gentile

Mi sono avvicinata alla lingua russa in modo del tutto inatteso quando, terminati gli studi alla facoltà di giurisprudenza, sono andata a vivere all’estero. La possibilità di abitare in vari paesi molto diversi fra loro mi ha offerto una magnifica occasione per conoscere culture e tradizioni di altri popoli e studiarne le lingue. Kiev è stata una tappa del mio percorso ed il luogo nel quale ho scoperto la mia passione per il russo.