Piange il mondo della moda: come Jurij Gagarin influenzò lo stile internazionale

Dai capi scelti dal consiglio dei ministri al “lino con polietilene”

Un look sfrontato, minimalista, curato in ogni suo dettaglio e dominato dal colore arancione.

Questi sono i tratti dello stile di Jurij Gagarin che, secondo lo storico di moda Aleksandr Vasil’ev, hanno fortemente influenzato la moda del tempo.

I giornalisti di “Izvestija” si sono documentati riguardo alla persona che si occupò del guardaroba del giovane cosmonauta (ma anche di quello di un importante signore di nome Chruščev) ma anche riguardo alla sorprendente capacità di Gagarin di rimanere una persona sincera, nono stante fosse l’idolo di milioni di persone.

 

L’eroe ideale

Recita il curriculum del tenente maggiore Jurij Alekseevič Gagarin: russo, di origini contadine, membro del KPSS dal 1960, 165 centimetri di altezza, 68 chilogrammi di peso, astro del basket, buone condizioni di salute. Insomma, nulla di speciale per un pilota-collaudatore sovietico. Eppure, Dal 12 aprile 1961 questo giovane uomo acquisì sempre più notorietà.

Primo uomo ad esplorare lo spazio, tra una prima pagina e l’altra, Gagarin diventò il simbolo di un’intera generazione. Tutti volevano somigliargli, tutti facevano a gara per imitarlo. Gli ideologi fecero di lui l’uomo perfetto; tenevano d’occhio il luogo in cui viveva, gli spostamenti che faceva ed i capi che indossava.  

Jurij Gagarin, pilota-collaudatore ed eroe dell’Unione Sovietica,  con la moglie Valentina durante una passeggiata.
Fonte: RIA Novosti, Jurij Moklecov

Tra i regali che il primo cosmonauta ricevette figuravano dei capi di abbigliamento, o meglio, un vero e proprio equipaggiamento per lui e per tutta la sua famiglia – sua moglie, i suoi figli e i suoi genitori.

In accordo con l’unione dei ministri dell’Unione Sovietica il 18 Aprile nel 1961, per Jurij Alekseevič furono selezionati: cappotto mezza stagione, cappotto leggero estivo, impermeabili, abiti – due – uno chiaro e uno scuro, scarpe – due paia – uno chiaro e uno scuro, camicie bianche – sei –, cappelli – 2, calze – 6 paia, biancheria intima – 6 completi, pantaloncini, canottiere, fazzolettini – dodici, cravatte – 6, guanti, rasoio elettrico, due divise militari (una da parata, una ordinaria), valigie – 2.

 

Un cielo aranciato

Nella chiacchierata con “Izvestija”, lo studioso di moda Aleksandr Vasil’ev ha esaminato i modelli portati da Jurij Gagarin e, secondo la sua opinione, l’eroe dell’Unione Sovietica indossava capi costosi e modaioli; cosa сhe, del resto, si addiceva perfettamente ad un personaggio del suo calibro.

– dopo il 12 aprile del 1961 l’aspetto fisico di Iurij Alekseevič divenne senza dubbio oggetto d’interesse – ha ricordato Vasil’ev.

Il pilota-collaudatore sovietico Jurij Gagarin con la figlia più piccola, Galočka. Fonte: RIA Novosti, N. Pavlov

– come diremmo oggigiorno, Gagarin divenne il sex simbol degli anni ’60. E non solo in Urss, ma anche all’estero, le persone volevano essere come lui e si ispiravano al suo guardaroba. Diede vita ad una nuova stagione di moda.

Secondo le parole di Aleksandr Vasil’ev, in fatto di moda, l’interesse per il tema dello spazio si sviluppò in maniera significativa dopo il volo in orbita di Valentina Tereskova nel 1963, quando non solo gli uomini, ma anche le donne, poterono finalmente sognare l’infinito e le stelle. E, a proposito, proprio Jurij Gagarin portò sulle passerelle del mondo l’arancione – il colore della tuta con cui volò nello spazio.

Jurij Gagarin, pilota-collaudatore ed eroe dell’Unione Sovietica, sulla scaletta dell’aereo Soči, dove il pilota si recò in vacanza. Fonte: RIA Novosti, Jurij Abramočkin.

Grazie a questo volo, anche la moda si rivolse al futuro. Gli stilisti furono attratti dall’avanguardia e dal futurismo.

L’epoca della conquista del cosmo per la moda fu definita Space Age. Paco Rabanne, Karl Lagerfeld, Pierre Cardin, André Courrèges e persino Chanel iniziarono ad utilizzare tessuti sintetici, in plastica o in vetro per i loro modelli. Cominciarono a confezionare capi con tessuti metallizzati e argentati, imitando il design delle tute spaziali. Fra decorazioni e accessori comparvero stelle, pianeti e cosmonauti. Persino i copricapi ricordavano dei caschi spaziali.

Il pilota-collaudatore sovietico Jurij Gagarin con la ballerina Maija Pliseckaja.Fonte: Izvestija

– Sul modello dei capi indossati da Gagarin – commenta Aleksandr Vasil’ev – come la tuta o la cravatta stretta, vennero disegnati per molto tempo persino abiti da cerimonia.

Nelle foto Gagarin è spesso ritratto con abiti scuri e monocolore. Tali capi, che mettevano in risalto la figura del primo cosmonauta, divennero sinonimo di minimalismo e proporzione nell’ ambito della moda. L’epoca sovietica divenne famosa proprio per i capi di abbigliamento maschile, che ad oggi, sono ancora indossabili. La moda non è andata poi così lontana.  

 

Eleganza straniera

Lo storico di moda ritiene che il vestiario di Jurij Gagarin difficilmente potesse provenire dall’Unione Sovietica e che molto probabilmente fosse importato dall’estero.

– non so di che marca fossero i vestiti che indossava, ma suppongo che fossero della stessa marca di quelli portati da Chruščev. E i vestiti del segretario generale erano confezionati dalla casa di moda italiana Litrico. Presidente di quest’ultima era il famoso sarto Angelo Litrico. È assolutamente plausibile pensare che anche qualche capo di Gagarin provenisse da quell’atelier. E in effetti, Chruščev, all’epoca del disgelo, prestava molta attenzione all’aspetto esteriore dell’uomo sovietico e, a maggior ragione, a quello del primo cosmonauta.

Jurij Gagarin, pilota-collaudatore ed eroe dell’Unione Sovietica, durante uno spettacolo al teatro delle miniature di Leningrado. Fonte: RIA Novosti, A. Kosicyn.

Parlando dell’abbigliamento di tutti i giorni di Jurij Alekseevič, lo storico sottolinea come Gagarin si vestisse decisamente meglio rispetto a tutti gli altri cittadini sovietici.

– in primo luogo, perché si trovava costantemente di fronte agli obiettivi di macchine fotografiche e telecamere e, in secondo luogo, perché il partito ed il governo volevano fortemente costruire l’immagine dell’uomo sovietico ben vestito.

Nei video e nelle foto Jurij Gagarin indossava sempre la cravatta, indumento che non si poteva certamente comprare nei negozi comuni. Non mi stupirei se il guardaroba del cosmonauta provenisse dalla famosa “sezione cento” del Gum, dove si poteva trovare merce proveniente dalla Finlandia, dall’Austria. Questi due paesi erano infatti ritenuti alla moda dai clienti più esigenti.

 

Sex simbol in canotta

 

Il primo cosmonauta doveva essere veramente un esempio per tutti. La sua immagine incitava i cittadini sovietici non solo a sorridere e ad impegnarsi per raggiungere lo spazio, ma anche a praticare attività sportiva.

Fonte: commons.wikimedia.org

– i jeans dominavano lo stile sportivo nella moda occidentale –  ha sottolineato Aleksandr Vasil’ev -ma siccome a quel tempo i jeans non erano ancora diventati popolari in Urss, Jurij Gagarin portava pantaloni, che venivano chiamati “lino con polietilene”.

In questa foto li indossa, abbinati con scarpe sportive e polo a righe molto di tendenza. Sono sicuro non fosse proprio un “made in Urss”. Gagarin adorava le polo. In alcune riprese ne indossa a maniche corte, in altre, a maniche lunghe. Spesso lo sportivo è stato anche immortalato in una semplice canottiera bianca, che evidenziava la sua sensualità.

Jurij Gagarin, pilota-collaudatore ed eroe dell’Unione Sovietica, con la moglie Valentina in vacanza a Soči. Fonte: RIA Novosti, Jurij Abramočkin.

 La canotta bianca fece il suo ingresso nel mondo della moda già con l’attore americano Marlon Brando. Dopo l’uscita del famoso film “Il treno dei desideri” del 1951, tutti conoscevano questo indumento – ha chiarito Aleksandr Vasil’ev – la canottiera dava l’idea di virilità, di mascolinità. Il fascino e l’irresistibile sorriso di Gagarin combaciavano perfettamente con questo ideale.

A proposito, è possibile vederlo non solo nelle fotografie sportive, ma anche nelle riprese con Majja Michajlovna Pliseckaja che indossa nel costume del cigno nero, e sopra, un accappatoio per non rischiare un raffreddore. Al suo fianco, compare Gagarin, vestito all’ultimo grido. Aveva delle belle spalle, un’acconciatura curata. In questo senso, egli era veramente un perfetto “eroe del suo tempo” impeccabile. La popolarità di Jurij Gagarin crebbe molto velocemente. Al tempo, non c’era nessuno che potesse eguagliarlo al mondo per popolarità.

Per tutti noi Jurij Gagarin fu e sarà sempre non solo un’icona culturale, ma anche di moda.

 

Fonte: https://iz.ru, 10/04/2021 – di Zoja Igumnova

 

Traduzione a cura di Sara Montoli

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