Arresto di Roman Protasevič: cosa sappiamo

Atterraggio forzato del volo Ryanair a Minsk in discussione al vertice dell’Unione Europea. Le compagnie aeree si rifiutano di volare sulla Bielorussia. Cosa c’è da sapere sull’arresto di Roman Protasevič.

Il giorno 23 Maggio un aereo della compagnia Ryanair, sulla rotta Atene-Vilnius, ha effettuato un atterraggio di emergenza a Minsk. A bordo si trovava il giornalista, ex-redattore capo del canale indipendente Nexta, Roman Protasevič, arrestato a seguito dell’atterraggio; ai restanti passeggeri è stato permesso di riprendere il viaggio dopo sette ore. Le autorità bielorusse sostengono che i piloti abbiano deciso di atterrare a Minsk per ragioni di sicurezza; prima di atterrare, l’aereo era stato affiancato da un caccia. Ecco cosa sappiamo dell’incidente ad oggi, 24 Maggio.

L’incidente aereo è stato inserito nell’agenda del vertice UE

In discussione già lunedì 24 Maggio, primo giorno di lavoro del forum. È il presidente dell’Unione Europea a rimarcare in un comunicato che l’accaduto «non rimarrà senza conseguenze». Tra le possibili misure in considerazione: il divieto di sorvolare il territorio bielorusso, il divieto per la compagnia “Belavia” di effettuare viaggi in direzione degli aeroporti degli Stati membri UE, come pure sanzioni personali contro chiunque abbia avuto un ruolo nell’incidente aereo.

La compagnia aerea “airBaltic” ha già iniziato a modificare le sue rotte in modo tale da non attraversare il territorio bielorusso.

Il Dipartimento di Stato degli USA ha già condannato ufficialmente l’accaduto

Il Segretario di Stato Antony Blinken ha considerato l’episodio «una scioccante azione del regime, che ha messo in pericolo la vita di 120 passeggeri». Le forze di polizia lituane hanno avviato un’indagine ufficiale ai sensi di due articoli del codice penale: dirottamento aereo e sequestro di persona.

Roman Protasevič
Roman Protasevič [Fonte: Euroradio.fm]
Assieme a Roman Protasevič è stata arrestata la sua compagna

Sof’ja Sapega, 23enne cittadina russa, vive a Vilnius. L’Università Europea di Studi Umanistici, presso la quale studia Sapega, ha richiesto a Minsk il suo immediato rilascio. Il Ministero degli Esteri della Federazione Russa non ha per ora commentato l’arresto di una cittadina russa. Uno dei passeggeri del volo ha raccontato che, prima di atterrare, Protasevič avrebbe affidato alla compagna il suo computer e il telefono e che alla partenza dall’aeroporto di Minsk la donna non sarebbe stata presente a bordo. Un altro passeggero ha riferito che sarebbero altre quattro le persone imbarcatesi ad Atene per Vilnius che non sono mai arrivate a destinazione, suggerendo che si trattasse di ufficiali dei servizi segreti.

I passeggeri non hanno riportato incidenti in cabina prima della partenza

Secondo uno di loro, il pilota avrebbe semplicemente cambiato la rotta all’improvviso, comunicando che l’aereo sarebbe atterrato a Minsk, ma senza spiegarne il motivo. «Ci ha garantito che saremmo stati messi al corrente al più presto, ma poi non ci ha detto nulla», ha riferito il viaggiatore. Un altro passeggero ha confermato che Protasevič, a differenza degli altri, sarebbe stato perquisito due volte: all’inizio del viaggio la sicurezza ha esaminato lui e la sua borsa due volte, ma non è stato arrestato in quel momento, bensì due ore dopo circa, mentre i passeggeri erano raccolti nella hall dell’aeroporto. Una terza passeggera sostiene di aver sentito Protasevič rivolgersi a un assistente di volo: «Non fatelo, sono un rifugiato politico, mi ammazzeranno». «Dobbiamo farlo, non abbiamo scelta, è una responsabilità internazionale di Ryanair», avrebbe risposto l’assistente.

Arresto Roman Protasevič
Controllo dei bagagli imbarcati sul volo Ryanair FR4978, dopo l’atterraggio a Minsk. [Fonte: Onliner.by via AFP]
Ryanair conferma di aver ricevuto l’ordine di atterraggio a Minsk dalle autorità bielorusse

«L’equipaggio è stato informato dal controllo del traffico aereo bielorusso di una potenziale minaccia per la sicurezza a bordo e gli è stata fornita l’istruzione di dirottare verso l’aeroporto più vicino, quello di Minsk», questo quanto affermato da un portavoce della compagnia aerea. Sul perché il veicolo sia atterrato a Minsk invece che a Vilnius – in quel momento l’aeroporto effettivamente più vicino – Ryanair non si pronuncia. Al tempo stesso, il CEO della compagnia irlandese, Michael O’Leary, ha definito l’accaduto come un caso di “pirateria governativa”.

L’ingegnere aeronautico Vadim Lukaševič, dopo aver analizzato dati quali l’altezza e la velocità del volo, è convinto che i piloti «abbiano proseguito fino all’ultimo in direzione di Vilnius, praticamente seminando il caccia inseguitore». Nonostante l’avvicinamento all’aeroporto di destinazione, l’aereo non ha iniziato la discesa, né ha rallentato la velocità, come si dovrebbe in una situazione regolare. Secondo Lukaševič, l’equipaggio avrebbe invertito la rotta «solo dopo aver ricevuto notifica, da parte del caccia bielorusso, che in caso di disobbedienza agli ordini sarebbe stato aperto il fuoco».

I media ufficiali bielorussi hanno diffuso un audio nel quale si sente un controllore aereo parlare con l’equipaggio. Nella registrazione – la cui autenticità non è stata verificata – il “controllore” chiede all’“equipaggio” secondo quali “istruzioni” sia stata presa la decisione di atterrare a Minsk, ricevendo come risposta «Secondo le nostre istruzioni».

 

Fonte: Meduza – Traduzione di Giulia Cori

Giulia Cori

Nella mia migliore tradizione, ci è voluta una laurea in letteratura inglese per farmi apprezzare quella russa. Considero la letteratura russa e il suo modo di vedere il mondo semplicemente incantevoli.