La poetessa Oksana Vasjakina accusata di “esperimenti LGBT”

La traduzione che segue è relativa ad un post Facebook di Alina Bachmutskaja, membro di Forbes Russia. Il post è stato pubblicato il 30 agosto 2021. Attualmente non è più disponibile.

 

Linee guida di lettura:

Oksana Vasjakina (1989) è poeta e femminista. Ha partecipato a vari slam poetici in diverse città russe, pubblicando le sue opere su Vozduch, rivista poetica fondata da Dmitryj Kuzmin in cui le voci poetiche più eminenti della Russia contemporanea vengono pubblicate insieme a quelle di giovani promesse. Oksana collabora anche con riviste indipendenti come Colta.ru e Snob. Alcune delle sue poesie si possono trovare in traduzione italiana nella raccolta poetica DisAccordi.

In Russia, dal 2013, è entrata in vigore una legge che punisce chi diffonde “relazioni sessuali non tradizionali tra i minori”, con lo scopo di difendere questi ultimi da ciò che possa “comprometterne la loro salute e crescita”. La legge include anche il divieto di fare propaganda Lgbtq+.

Aleksej Stepanovič Chomjakov è stato un filosofo, teologo e teorico russo dello slavofilismo. Lo slavofilismo è stato un movimento che ha animato i salotti russi del XIX secolo e che rifletteva sul ruolo della Russia all’interno del processo storico. Esso prende vita in seguito alle riforme attuate da Pietro il Grande per avvicinare la Russia alla cultura Europea. Se lo slavofilismo puntava a preservare l’unicità della Russia e la sua superiorità morale rispetto all’Occidente, i cui valori venivano considerati come ormai in declino, la controparte era caratterizzata dagli occidentalisti, i quali, invece, ritenevano indispensabile per la Russia rapportarsi con l’Europa, vista da loro come una civiltà superiore, da cui poter apprendere e svilupparsi.

Ortodossia, Autocrazia. Narodnost’ (citato più avanti). Nota triade nata sotto il governo di Nicola I (1825-1855), quando l’allora ministro dell’istruzione, S. Uvarov, la innalzò a principio cardine per avvalorare la figura imperiale in seguito alle condizioni che l’imperatore dovette affrontare non appena salito al potere: la rivolta decabrista e il conseguente avanzamento del populismo (la rivolta fu così chiamata perché ebbe luogo nel mese di dicembre, in russo dekabr’; la rivolta vide protagonista un gruppo in parte proveniente dall’ambiente massone che puntavano alla stabilizzazione di un potere democratico, di cui face parte anche il poeta Aleksandr Puškin). Circa il concetto di narodnost’ (in italiano di difficile traduzione, ma morfologicamente simile a populismo), questo termine vide la luce nell’atmosfera romantica di inizio ‘800 ed esprime “l’idea di una nazione come individuo, la valorizzazione dell’originalità del singolo”.

IL POST

A maggio la scrittrice e poetessa russa Oksana Vasjakina è stata invitata a Tula per tenere una lezione nell’ambito della rassegna “Chomjakov HOME”. Tutto sembrava essere normale: Oksana aveva radunato una dozzina di persone (sono arrivate circa trenta candidature) e preparato il programma. Ed ecco che un paio di settimane fa veniamo a sapere che alcuni attivisti ortodossi hanno scritto all’FSB e all’assessorato alla cultura lamentandosi del fatto che “Chomjakov è il fondatore dello slavofilismo e, per questo, a Oksana Vasjakina, una lesbica, non è permesso di partecipare al festival”. Inoltre, il ciclo di lezioni avrà luogo direttamente nella tenuta di Bogucharovo* che, a quanto ho capito, era di proprietà della famiglia di Chomjakov, ragion per cui la strada della perversione è preclusa.

Dirò fin da subito che quello stesso giorno ho iniziato ad apprendere ancora una lingua. Oksana confida molto nella Russia, per questo sperava che la situazione si sarebbe risolta. Qualche giorno dopo la direzione del festival, a quanto ho capito, ha parlato con la sicurezza: il contenuto di queste conversazioni non ci è noto e, in fin dei conti, non fa alcuna differenza. Il 25 luglio, nella camera generale della regione di Tula si è tenuta una specie di discussione in merito agli “eventi in onore del 220 anniversario della morte di A.S. Chomjakov”. Tra i relatori era presente una tale Marina Michalëva, dirigente del centro culturale ed educativo diocesano “Favor”, nonché membro della comunità Chomjakov, come si venne a sapere più tardi.

Il giorno dopo su un sito di secondo piano, “La linea popolare russa: Ortodossia, Autocrazia. Narodnost’, scritto di suo pugno appare un pezzo dal titolo: “LGBT: esperimenti al museo Chomjakov”. L’articolo è uscito nella sezione “Educazione sessuale e propaganda della perversione”. Ecco cosa si dice su Oksana: “A casa di Aleksej Stepanovič [Chomyakov, ndt], dove si respira una tranquilla aria famigliare, di raccoglimento, arriva una depravata per insegnare ai giovani scrittori l’approccio “creativo” alla vita e allo scrittore! Com’è possibile?! Magari l’avranno anche invitata al museo di Turgenev? Sempre le solite ragazze alla Turgenev… Ecco la vera eroina! Oppure un eroe? Non so che tipo di funzione abbia la Vasjakina nella sua vita in concubinato, quella di uomo o di donna. Nessun museo che si rispetti avrebbe mai invitato una persona con dei principi morali così dubbi.” E ancora, “è come se stessero cercando di iniettare con un ago smussato e arrugginito il sangue di un gruppo sanguigno altro nel flusso di un sangue vivo”(cit).

Era chiaro che sarebbe scoppiata una guerra. E così è stato: le pubblicazioni su “LGBT: esperimenti al museo di Chomjakov”, con il nome di Oksana citato, sono arrivati al pubblico con questi titoli: “La Russia conservativa”, “Il suolo russo”, “La comunità Pamjat’”, “La strategia della Russia Bianca” (per citarne solo alcuni), ma anche sui profili dei nazionalisti russi, compreso il canale Telegram di Egor Cholmogorov. Alla fine, il festival è stato chiuso per sempre e di conseguenza anche quest’anno non avrà luogo, ufficialmente per via del covid.  In questi casi, mi spaventa e mi turba praticamente tutto. Vorrei scrivere qualcos’altro ma non lo farò, perché ho paura delle persecuzioni. 

Fine del post.

La poetessa Oksana Vasjakina (ph. The Poetry Project).

 

Il 3 settembre 2021, la rivista indipendente Meduza pubblica un articolo in cui leggiamo: 

«Pochi giorni prima del festival, alcuni attivisti ortodossi hanno pubblicato dei testi con delle offese indirizzate ad Oksana Vasjakina (…).

“Non si deve combinare la sodomia con l’ortodossia. I membri della Società Chomjakov hanno voluto il sabotaggio dell’LGBT al museo Chomjakov.”(…) Quest’autunno, all’ombra della chiesa, nella casa di un uomo ortodosso, dove compagni di fede e ammiratori sollevano la questione della sua canonizzazione, verranno assegnati compiti completamente diversi: l’omosessuale Oksana Vasjakina darà degli insegnamenti di vita, condurrà degli esperimenti su anime umane viventi”.

“Esperimenti su anime umane viventi” è come i membri della Società Chomjakov hanno definito le lezioni e le master class che la Vasjakina aveva in programma. La sua lezione era dedicata al carattere visuale nell’ambito della poesia femminile.

“Inizialmente mi hanno invitata in qualità di letterato”, racconta Oksana a Novaja [Gazeta, ndt]. “Tra le candidature che ho ricevuto per il mio laboratorio, ne ho selezionate circa 12. Il programma era limitato perché avrei dovuto condurre questi laboratori per quasi due giorni” (…).

Sono apparse tante offese nei commenti ai post e ad altri materiali, racconta Oksana a Novaja.

“Ne è venuta fuori una situazione strana: mi hanno esclusa da qualsiasi processo comunicativo.

“Ho sempre avuto buoni rapporti con Tula”, continua la Vasyakina, “e tali restano tutt’ora. Solo che una parte della società di Tula ha problemi con me, e non io con loro. Penso che ciò sia legato alle discriminazione contro le persone LGBT in Russia, alla possibilità di parlare di odio e di odiare me”.

Sul portale “Russkaja Narodnaja Linija”, alla notizia della cancellazione del festival seguiva il titolo “Possiamo vincere”.

(…)».

Che si tratti o meno di una effettiva vittoria è da discutere.

 

 

*Bogucharovo è un paese del distretto di Tula, città della Russia centrale a ud di Mosca, nel XVIII secolo diventato parte dei possedimenti della famiglia di Chomjakov. Nel 1996 viene aperto il Centro Chomjakov dove per primo ebbe luogo un ciclo di conferenze dedicate al filosofo con la partecipazione dei posteri di Chomjakov.

Immagine di copertina: polit.ru

Anna Mangiullo

Originaria della Terra d'Otranto, ho poi intrapreso gli studi di Lingua e Letteratura Straniera presso l'Università di Torino, dove tutt'ora frequento la magistrale in Lingue e Letterature Comparate. Tra lo studio delle "cose russe" ci sono finita tramite la musica: galeotto fu Rachmaninov!, e da allora la Russia non mi avrebbe più abbandonata...