Dove riposava il popolo sovietico

Alušta, Jalta, Eupatoria: ogni cittadino sovietico sognava di trascorrervi le vacanze. Che aspetto avevano le note località di villeggiatura?

 

ALUŠTA

La città di Alušta diviene una località di villeggiatura [1] di importanza nazionale per effetto del decreto “sull’utilizzo della Crimea per il trattamento medico dei lavoratori” e per disposizione delle autorità governative della Crimea. Il primo sanatorio [2] fu realizzato nell’ex dacia del generale V.M Linden, nel Professorsky Ugolok [3]. Tutte le ville, le pensioni ed i palazzi vennero nazionalizzati e fu avviata la costruzione di nuovi sanatori. Nel 1940, 20 nuovi sanatori accolsero più di 38 mila persone per le vacanze e per i trattamenti terapeutici. Nella primavera del 1944, quando la Crimea venne liberata dagli invasori nazisti, dei 168 edifici destinati al turismo di Alušta ne erano rimasti appena 34. Tutte le attrezzature delle località di villeggiatura erano state danneggiate oppure trasferite in Germania. Ne era derivato un danno che ammontava a 200 milioni di rubli.

Пляж Алушты.
La spiaggia di Alušta

Durante gli anni del regime sovietico, Alušta diventò una delle località di villeggiatura più popolari dell’URSS. Qui vennero costruiti sanatori di importanza nazionale per tutta l’Unione Sovietica, le colonie dei pionieri per i bambini [4] ed il centro sportivo olimpico “Spartak”. L’intero esteso territorio di Alušta veniva gestito da un’organizzazione per il turismo e le escursioni: l’ufficio viaggi ed escursioni del Consiglio centrale dei sindacati di tutta l’Unione [5]. Nel 1984 l’agenzia fornì servizi ad una media di 500.000 turisti. Il 1972 fu un anno da record per Alušta: nel corso dell’anno nella località di villeggiatura trascorsero le proprie vacanze 1 milione 72 mila persone. Alušta diviene un popolare luogo di vacanza per i cittadini della Repubblica Democratica Tedesca e della Polonia; gli studenti provenienti da molti paesi del mondo trascorrono le vacanze nei campi estivi per studenti.

L’aria insolitamente pulita e la sensazione di quieto benessere intensificavano sempre gli effetti delle peculiarità terapeutiche del luogo. Qui venivano curate malattie dell’apparato respiratorio di natura non tubercolare, dell’apparato cardiovascolare e del sistema nervoso.

 

JALTA

Negli anni del dopoguerra, la città si ingrandì rapidamente e si sviluppò come località di villeggiatura. A partire dalla seconda metà degli anni ‘50, Jalta diviene sempre più luogo di vacanza d’élite e viene creata una rete di dacie di proprietà statale.

Ялта.
Jalta

Negli anni ‘60 l’area di Jalta includeva i centri abitati situati nelle vicinanze: Ai-Vasil, Autka, Derekoi. La maggior parte degli edifici dormitorio, dei centri di cura e delle linee di comunicazione con gli odierni sanatori è stata costruita e ristrutturata negli ultimi decenni. Tuttavia vari dipartimenti ministeriali dell’ex URSS, che per molti anni hanno eretto gli edifici dei loro sanatori sul litorale, non di rado realizzavano in modo disordinato e caotico le costruzioni, avendo scarsa cura per le infrastrutture. Proprio negli anni ‘60, lungo la costa meridionale, venne costruita una nuova autostrada, che accorciava notevolmente il tragitto da Jalta ad Alušta, Simferopoli e Sebastopoli e dal 1961 venne attivato un collegamento filoviario con Simferopoli. Gli anni ‘70 ed i primi anni ‘80, hanno segnato, nello sviluppo delle località di villeggiatura, l’inizio della costruzione di  grattacieli, precedentemente mai realizzata; vengono eretti nuovi edifici a più piani destinati ai sanatori, alcuni dei quali sono rimasti incompiuti fino all’inizio del ventunesimo secolo. Il significativo aumento delle vacanze trascorse insieme alla famiglia può essere considerato un fenomeno caratteristico degli anni ‘70; precursore in tal senso è stata la casa vacanze “Pogranichnik”. 

In breve tempo il nome “Jalta” iniziò ad essere associato non solo alla stessa Jalta ma anche alla maggior parte dei villaggi della costa meridionale della Crimea, il che ha determinato la comparsa dell’espressione “Grande Jalta”. Negli anni del disgelo chruščëviano, come pure successivamente, Jalta si era molto rapidamente trasformata in una delle località di villeggiatura più ambite dell’URSS, per livello di popolarità solo al secondo posto dopo Sochi. Ricevere buoni di soggiorno per la costa meridionale della Crimea era estremamente difficile; venivano concessi ai lavoratori particolarmente meritevoli in ambito culturale, ai funzionari di alto rango e agli ufficiali che avevano svolto un lavoro esemplare. Alla fine degli anni ‘80, questa località di villeggiatura di importanza nazionale per tutta l’Unione Sovietica disponeva di 180 strutture destinate alle terapie mediche e alle attività ricreative; ogni anno venivano a Jalta per riposarsi e curarsi circa 2 milioni di persone.

 

EUPATORIA

La storia di questa città della Crimea, così denominata in onore del re del Ponto Mitridate VI Eupatore, inizia 25 secoli fa. Un piacevole clima secco, innumerevoli spiagge per tutti i gusti, acque termali lievemente, mediamente o altamente mineralizzate, sali con proprietà curative e fanghi provenienti dai laghi circostanti: l’insieme di questi fattori ha contribuito a far diventare  Eupatoria una delle località di villeggiatura più frequentate dal popolo sovietico.

Евпатория.
Eupatoria

Eupatoria era tra l’altro uno dei più apprezzati luoghi di cura e svago per i bambini dell’URSS. Qui giungevano bambini provenienti da ogni parte dell’Unione Sovietica. Eupatoria venne quindi considerata la località di villeggiatura con più presenza giovanile di tutta l’URSS. In questo luogo si era venuta creando una particolare atmosfera di libertà ed allegria.

 

FEODOSIA

Nel 1954 Feodosia, in quanto parte della regione della Crimea, venne trasferita alla Repubblica Socialista Sovietica Ucraina. All’inizio degli anni ‘70 la città ottenne lo status di località di villeggiatura.

Феодосия.
Feodosia

La spiaggia del mare di Feodosia, con la sua sottile e pulita sabbia di colore dorato, si estende per 15 km quasi lungo l’intera costa dell’omonima baia in direzione di Kerč. Al centro del litorale della baia di Feodosia sorge un insediamento di tipo urbano, Primorsky, nel quale la costa sabbiosa della Spiaggia Dorata si trasforma in un litorale di ciottoli. E’ comodo qui stare distesi sulla sabbia ed è piacevole entrare in mare sul vellutato fondale sabbioso. E’ liscio e privo di avvallamenti, sassi e cumuli di alghe che intralciano il bagno. Per un bambino e per chi non sa del tutto nuotare non è pericoloso fare il bagno. Ognuno trova la profondità che più lo aggrada. La stessa sabbia risplende in trasparenza attraverso l’acqua verdastra dalle sfumature di smeraldo. E’ come guardare in basso nel fondo di uno spesso vetro color giallo chiaro. Sulla linea dell’orizzonte invece il mare è calmo e di colore scuro omogeneo, nettamente delimitato dal cielo, che è ugualmente calmo e monocromatico ma velato di bianco. E le onde si infrangono sulla riva in modo benevolo e gioioso, investendo tutti di allegri schizzi.

Feodosia va sviluppandosi anche come luogo di villeggiatura polivalente. All’interno dei suoi sanatori viene ampiamente utilizzata l’acqua minerale “Feodosia” per la cura delle malattie dell’apparato digerente. La sorgente si trova nei pressi della città, ai piedi del monte Lysa.

 

MISCHOR

Situata tra Jalta e Alupka, caratterizzata da un microclima quasi identico a quello di Jalta. E’ ben protetta dai venti provenienti da nord e nord-est. L’abbondanza  di sole, la pura aria di mare e la presenza di una bella spiaggia creano qui le condizioni che favoriscono il buon esito delle terapie per le stesse malattie che vengono curate a Jalta.

Мисхор.
Mischor

Gli edifici di Mischor destinati al riposo ed ai trattamenti medici sono disseminati lungo la costa per alcuni chilometri da Capo Ai-Todor fino quasi ad Alupka. Tra questi, i più importanti sono le case di cura “Bandiera Rossa”, “Charax” e “Marat”.

Nell’area territoriale di Mischor si trova uno splendido parco, che copre una superficie di alcune decine di ettari, nel quale crescono svariate colture subtropicali. Al suo interno nel 1949 sono state create coltivazioni di agrumi. Nel parco è presente la perfettamente attrezzata casa di cura “Esploratori polari sovietici”, della Glavsevmorput [6].

Sulla spiaggia di Mischor è stato realizzato il gruppo scultoreo in bronzo “Alla fontana” e su una roccia vicino alla riva del mare si trova la scultura “ La Sirena” [7].

 

 

[1] Letteralmente: luogo di cura (kurort). La “vacanza” è oggi un concetto diverso da quello della Russia sovietica. Il lavoratore sovietico non andava a riposarsi semplicemente per svagarsi dalle fatiche annuali, ma per ritemprarsi fisicamente e psicologicamente, in modo da  poter poi fare ritorno al proprio lavoro più sano, produttivo ed efficiente.

[2] Una via di mezzo tra la casa di cura e la stazione termale. Era un luogo dedicato tanto alle cure mediche quanto alla ricreazione.

[3] Letteralmente: “Angolo del Professore”. Complesso residenziale creato  verso la metà del  XIX secolo in Crimea, vicino Alušta lungo la costa del Mar Nero.  Non era solamente un luogo nel quale trascorrevano le vacanze professori provenienti da varie università del paese, ma anche una sorta di “colonia” di scienziati progressisti.

[4] I pionieri erano gruppi obbligatori per tutti coloro che avessero un’età compresa tra i 10 e i 14 anni, secondo il modello degli scout. I campi estivi per bambini e ragazzi avevano oltre all’obiettivo di offrire loro una vacanza salutare anche quello educarli ideologicamente alla costruzione di una società socialista. 

[5] Era l’organo direttivo delle organizzazioni sindacali dell’URSS.

[6] Abbreviazione di Glavnoe Upravlenie Severnogo Morskogo Puti: Direzione Generale della Rotta del Mare del Nord. Era un’organizzazione governativa sovietica preposta alla gestione del traffico navale sulla rotta marittima artica tra l’Europa e il Pacifico.

[7] Si tratta di un insieme scultoreo, dal titolo “Il ratto di Arza”. Esso si ispira ad un’antica leggenda che trae spunto dai casi reali di rapimento di giovani donne da parte dei pirati turchi per la vendita agli harem di Istanbul. La prima scultura raffigura una ragazza protesa verso una fontana osservata da dietro le pietre da Alì Babà. La seconda una sirena con un bambino in braccio.

 

Fonte: https://diletant.media/articles/26251007/, 14/10/2015, Traduzione di Camilla Gentile

Camilla Gentile

Mi sono avvicinata alla lingua russa in modo del tutto inatteso quando, terminati gli studi alla facoltà di giurisprudenza, sono andata a vivere all’estero. La possibilità di abitare in vari paesi molto diversi fra loro mi ha offerto una magnifica occasione per conoscere culture e tradizioni di altri popoli e studiarne le lingue. Kiev è stata una tappa del mio percorso ed il luogo nel quale ho scoperto la mia passione per il russo.