Abbiamo deciso di unire le forze con un progetto che moltы di voi già conoscono e stimano. Con Andergraund Rivista, tradurremo in italiano una selezione di articoli della Novaja Gazeta. NG ha sempre dato voce al coraggio del dissenso, coraggio che è costato caro ad alcune/i collaboratori e collaboratrici della rivista: Anna Politkovskaja, Stanislav Markelov, Anastasia Baburova, Viktor Popkov, Natalja Estemirova. Oggi NG diretta dal premio Nobel per la Pace 2021, Dmitrij Muratov, aggira la censura con piglio sagace e ironico proponendo contenuti brillanti e coraggiosi. Il nostro intento è rendervi accessibili questi contenuti!

Julija Latynina. Psicopatologia della bugia e della fede.

I meme distruttivi e la cattiva informazione sono le condizioni per le quali una persona non crede a quello che succede ma a quello che dice il governo o i vicini di casa.

Goya, Il sabba delle streghe nel paese dei Vaschi

La maggioranza dei russi, a giudicare da alcuni sondaggi, è certa che ciò che sta accadendo in Ucraina sia un’operazione speciale, lanciata per i motivi dichiarati dal presidente Putin.

A loro viene detto che gli Americani hanno prodotto in Ucraina armi biologiche che verranno usate per attaccare esclusivamente i russi, che i cittadini dell’Ucraina liberata accolgono i liberatori con i fiori in mano e che le città ucraine vengono annientate dall’aviazione ucraina (le persone che hanno detto ciò sono le stesse che hanno comunicato lo sterminio dell’aviazione ucraina nel primo giorno). 

Dopotutto questo gruppetto di nazisti tossicodipendenti e di Banderiti [1] con la forza di un solo battaglione sono stati impegnati guerra di posizione prolungata su un territorio grande quanto due Gran Bretagna per una quindicina di giorni mentre tenevano in ostaggio milioni di abitanti di diverse città. 

Nel frattempo, i tossicodipendenti inventano armi chimiche, batteriologiche e nucleari, e hanno persino dispiegato l’intera industria hollywoodiana per la creazione di gigantesche farse.

La domanda è: perché credere a tutto questo?

La risposta è: credere a ciò che crede il vicino, anche se non è vero, è una proprietà sistemica della psiche umana; si chiama la cascata di informazioni, ciò di cui parleremo.

Cattiva informazione

Uno dei principali pensatori del XX secolo, il genetista Richard Dawkins, nel suo libro «The Selfish Gene», ha descritto l’esistenza nella società umana di una serie di oggetti auto-replicanti, che ha chiamato, per analogia con i geni, “meme”.

Un meme è una qualsiasi unità di informazione all’interno della società umana che è in grado di auto replicarsi: un proverbio, una tecnologia, un’ ideologia. Successivamente, oltre al termine “meme”, molto rapidamente apparve il concetto di 

“meme distruttivo” − cioè un’unità di informazione autoreplicante che, riproducendosi, causa la morte del suo ospite.

Quasi contemporaneamente alla nozione di “meme distruttivo”, il concetto di “cascata di informazioni” è emerso nella moderna psicologia e sociologia.

Una cascata di informazioni si verifica quando una persona osserva le azioni degli altri e successivamente le ripete, nonostante queste azioni possano contraddire la sua esperienza personale o le informazioni che possiede. La cascata si verifica quando le persone “negano le informazioni che possiedono a favore di conclusioni basate sulle azioni altrui” (vedi nota 1).

Foto: Aleksej Dušutin / Novaja Gazeta

Il pensiero è la capacità di costruire modelli, e la capacità di costruire modelli significa commettere errori.

In altre parole, il pensiero è un errore, chi non sbaglia non pensa.

Quando gli antichi egizi credevano che il sole fosse la barca del dio Ra che navigava sull’oceano celeste e che il cielo fosse la dea Nut che si chinava su suo marito Geb, assolutamente si sbagliavano. Ma il fatto stesso che sbagliassero era la prova della loro capacità di creare un modello del mondo.

La capacità di costruire un modello del mondo e affermare che il sole è una barca, o un carro, o una slitta, o un cavallo, era molto più importante della fallacia di quel modello.

Ogni modello ricopre due funzioni.

In primo luogo, un modello è buono finché funziona. In questo senso, il modello del mondo che sostiene che “il sole è una barca” adempie perfettamente la sua funzione finché non è necessario studiare le perturbazioni nella fotosfera solare per prevedere le tempeste magnetiche. 

In secondo luogo, un modello è buono nella misura in cui assume il ruolo di metalinguaggio, che unisce i membri di una stessa cultura. In questo senso, non importa se il sole sia una barca o no. Ciò che conta è che tutti gli egiziani condividano questa nozione, mentre tutti gli eschimesi credono che il sole sia una slitta.

Tuttavia, un metalinguaggio garante dell’integrità sociale non sempre svolge un ruolo positivo.

Un meme distruttivo e una cascata di informazioni

Prendiamo, per esempio, diversi episodi di culture ed epoche molto diverse.

Nell’aprile del 1856, in Sudafrica, una ragazza Xhosa di quattordici anni di nome Nonqawuse arrivò sulle rive del fiume Gxarha e sentì una profezia. Gli spiriti ancestrali le promisero che se i Xhosa avessero massacrato tutto il bestiame e distrutto tutti i raccolti, sarebbe arrivata l’abbondanza, gli antenati sarebbero tornati nel mondo e avrebbero distrutto gli uomini bianchi, e con loro avrebbero portato nuovo bestiame per compensare la perdita.

La ragazza raccontò a suo zio la sua visione e lui lo disse al capo. Il capo credette alla profezia e i Khosa iniziarono a uccidere il bestiame. Credevano che il giorno in cui l’ultimo campo fosse bruciato e l’ultimo toro macellato, gli antenati sarebbero tornati nella terra e avrebbero cacciato i bianchi. Avrebbero portato con sé nuovo bestiame e i campi sarebbero stati coperti di grani già maturi.

Ma sorse un problema. Il bestiame era stato ucciso e non c’era traccia di quello nuovo. Sorse una domanda tra i guerrieri Xhosa : di chi è la colpa per questo e perché il bestiame non appariva? La risposta era chiara. I colpevoli erano gli uomini Xhosa che si erano rifiutati di uccidere il bestiame e di distruggere i raccolti. Risultò che, oltre al bestiame, dovevano essere uccisi anche coloro che si rifiutavano di farlo. Così tutto sarebbe tornato alla normalità. Così cominciarono a farlo. Ma il bestiame non arrivò mai.

Questa epidemia mentale terminò per  cause comprensibili verso il 1858. A questo punto circa 400.000 capi di bestiame erano stati uccisi e 40.000 persone erano morte di fame.

Consideriamo un altro esempio. Nel 1212 Nicola, un pastore della Renania, annunciò di avere un piano per liberare la Terra Santa dagli infedeli.

Il piano sorprendeva per la sua accuratezza e semplicità logistica: prevedeva che i seguaci di Nicola  attraversassero a piedi il Mar Mediterraneo perché quest’ultimo si sarebbe diviso davanti a loro. Per quanto riguardava la guerra, non ci sarebbe stata, perché appena i saraceni avrebbero visto l’esercito dei liberatori, si sarebbero immediatamente convertiti al cattolicesimo. Nicola e i suoi seguaci raggiunsero Genova, ma lì 

il piano operativo incontrò un ostacolo insormontabile: il mare non si separava. Nicola morì attraversando le Alpi sulla via del ritorno, mentre suo padre fu impiccato dai parenti arrabbiati dei morti.

Questo non fermò i fanatici, e nello stesso anno un pastorello francese di 12 anni, Etienne, annunciò una futura spedizione per liberare la Terra Santa. Per dimostrare che aveva ragione, presentò persino una lettera indirizzata al re di Francia da Gesù in persona. Bambini e adulti accorrevano in massa verso di lui e saccheggiavano tutto ciò che si muoveva lungo la strada.

Etienne sosteneva di essere in grado di fare miracoli. Riuscì a raggiungere Marsiglia, una parte del suo esercito fu uccisa durante il tragitto e quelli che si imbarcarono sulle navi furono venduti come schiavi.

Osserviamo un terzo esempio. Alla fine del XVI e all’inizio del XVII secolo, in Europa dilagò l’epidemia della caccia alle streghe. Queste orribili streghe volavano ai Sabba, adoravano Satana, portavano grandine, pestilenza e cattivi raccolti.

Non si può dire che prima di ciò il mondo non credesse alla stregoneria. La professione di sciamano, strega, stregone, indovino esisteva in molte culture e godeva di diversi privilegi. Ma non ci fu niente di simile a quello che cominciò ad accadere negli anni 1560 nella storia dell’umanità.

Raffigurazione delle streghe in un testo medievale

Per esempio, nel 1581 Johann von Schönenberg fu nominato arcivescovo a Treviri. Essendo un fervente cattolico, decise di sterminare prima i protestanti e poi gli ebrei. 

Quando non ci furono più protestanti ed ebrei e il sistema di violenza da lui creato si consolidò, rivolse la sua attenzione alle streghe.

Conseguentemente dal 1587 al 1593, 368 persone furono bruciate sul rogo nelle terre sotto la sua giurisdizione. Nel 1588 era rimasta in vita solo una donna in due villaggi vicino a Treviri.

La tortura era il principale metodo per estrarre le prove. Difendersi dall’accusa di stregoneria era impossibile perché l’imputato non sapeva chi lo stesse accusando e per cosa, e il tribunale non supponeva l’esistenza di un imputato. Dall’altra parte, i giudici non commettevano esecuzioni mostruose e torture dal loro punto di vista; anzi, pensavano di salvare l’anima della strega consegnando il suo corpo alle fiamme. I possedimenti dell’anima salvata venivano distribuiti ai soccorritori, il commercio della salvezza si sviluppò rapidamente. Le principali vittime del terrore divennero, ovviamente, coloro che avevano qualcosa da confiscare.

Borgomastri, consiglieri comunali e ricchi mercanti furono messi al rogo. Tutta Treviri era divisa tra coloro che venivano bruciati – e inquisitori, procuratori, notai, giurati – in breve, tutto l’OMON inquisitorio, che trascinava gli sventurati al rogo per salvare le loro anime e ottenere i loro beni. 

Il boia della città si muoveva “come un nobile cortigiano, coperto d’oro e d’argento, e sua moglie gareggiava con le nobili signore in abiti e vesti”.

Scene simili si ripeterono a Eichstadt, Würzburg, Fulda, Bamberg e in Inghilterra, il re Giacomo VI, dopo essere sopravvissuto a una tempesta in mare e credendo che fosse stata causata da streghe che volevano distruggerlo, scrisse il libro “Demonologia” e istituì commissioni speciali per dare la caccia alle streghe.

Cosa accomuna tutte queste quattro storie?

Possiamo vedere che sono necessarie due componenti per la diffusione efficace di un meme distruttivo:

  • La prima è un gruppo di individui che, in seguito a questo meme, guadagnano una posizione privilegiata. Per il proprio tornaconto il gruppo rafforza il suo status sociale e migliora la sua posizione materiale. La profezia di  Nonqawuse fece dei suoi sostenitori i signori assoluti di Xhosa. Queste persone – i beneficiari del meme – non devono necessariamente essere al potere come l’arcivescovo di Treviri, ma il meme rafforza il loro potere, rendendolo assoluto per un tempo determinato. Sottolineiamo questo punto: per un determinato lasso di tempo, la negazione della realtà da parte del potere rafforza sempre quest’ultimo in modo significativo.
  • La seconda componente sono le persone infelici, frustrate, risentite, alle quali questo meme dà conforto mentale e compensa la loro attuale sofferenza

Non potete andare da un uomo felice della sua vita e dirgli: “Brucia la tua Lexus, e ne avrai un migliore dell’ultima”. Lui dirà che sta bene con questa Lexus.

Ma se andaste da un barbone e gli diceste: “Brucia i tuoi stracci e ne avrai una che spunta dalla terra”, la sua bassa intelligenza e l’alta frustrazione vi darebbe maggiore possibilità.

Affinché un meme sia altamente contagioso e si diffonda oralmente, come tramite goccioline trasportate dall’aria, è necessario che esistano due gruppi.

  • Un gruppo di suoi divulgatori attivi che elevano il loro status per il proprio conto,
  • un gruppo di destinatari passivi per i quali è psicologicamente comodo.

Post factum

Devo riconoscere che ho deliberatamente selezionato delle storie sulle quali non ci fossero dubbi. È difficile immaginare che qualcuno ora si prenda la briga di provare l’autenticità della lettera di Gesù che il pastorello aveva con sé, o di provare che il bestiame ancestrale che Nongkawuse aveva promesso sarebbe uscito dalla terra se il patto non fosse stato tradito.

Questi meme sono irrevocabilmente morti. Erano molto virulenti e stavano prendendo il controllo di tutta la società. Era inutile opporsi a loro. Chiunque osasse timidamente ricordare la realtà ai loro portatori veniva immediatamente spazzato via: arso al rogo come uno stregone, ucciso come un sabotatore, inchiodato a terra come un agente di Satana che s’era azzardato a negare l’ovvio, cioè che il mare si sarebbe diviso davanti ai giusti e gli abitanti della Terra Santa si sarebbero immediatamente convertiti al cattolicesimo alla loro vista.

Ma fu proprio per la loro virulenza che i loro portatori non riuscirono a sopravvivere, come il virus di Marburg fosse troppo mortale.

Analizzeremo quindi un altro meme che è iniziato quasi allo stesso modo di quelli descritti precedentemente. Mi scuso se scioccherò qualcuno. Dopo tutto, gran parte dei meme più potenti non sono così letali, ed è per questo che ci crediamo ancora.

Gesù il Pantocratore

Gesù il Messia

A cavallo del secolo A.C.,  nella provincia romana della Giudea esasperata, impoverita e avversa ai suoi invasori, viveva un capo di una certa setta che sosteneva più o meno la stessa cosa della ragazza Nongkawuse o del pastorello Etienne. Sosteneva di essere il figlio di Dio, che i suoi seguaci avrebbero ricevuto straordinari poteri magici e che nell’ora “0” avrebbe disperso l’esercito dei romani con un soffio di fuoco dalle sue labbra e li avrebbe colpiti venendo con angeli su nuvole.

In termini di avanzamento tattico, questo piano non era affatto inferiore alle disposizioni del ragazzo Etienne.

Finì più o meno allo stesso modo: dopo essere entrato nella città di Gerusalemme, con la folla che lo acclamava come re, e aver tentato di impadronirsi del Tempio, il nostro Messia fu catturato dai Romani, picchiato e giustiziato davanti a tutto il popolo nella più dolorosa esecuzione conosciuta dai Romani, crocifisso. Nessun fuoco uscì dalla sua bocca e nessun angelo venne.

Ai suoi seguaci (a detta di tutti si trattava di una gerarchia piuttosto potente e rigida) apparve ovviamente umiliante. Un tale fiasco significava una totale perdita di status per loro. Non era chiaro su quale base avrebbero continuato a godere di influenza se gli angeli nelle nuvole non fossero venuti.

Per giustificarsi al popolo subalterno, avanzarono l’audace idea che il Messia era stato certamente crocifisso, ma poi era risuscitato e asceso e che presto sarebbe tornato con quello stesso esercito di angeli sulle nuvole e avrebbe dato la vita eterna ai suoi sostenitori e bollito i suoi nemici nella Geenna [2] infuocata. Avevano visto di persona la sua resurrezione dai morti. Il Messia stava per tornare, mentre i suoi discepoli erano ancora in vita. Come scrisse l’apostolo Paolo un paio di decenni dopo la sua esecuzione, al ritorno del Messia i seguaci che erano già morti sarebbero risorti per primi, e poi “noi che siamo rimasti verremo presi con loro sulle nuvole” (1 Tessalonicesi 4:17).

Come possiamo vedere, l’apostolo Paolo, vissuto  duemila anni fa, non aveva dubbi che il Messia sarebbe ritornato mentre era in vita.

Se i seguaci del Messia si fossero fermati a questa unica spiegazione efficace, prima o poi la setta avrebbe smesso di esistere. Dopotutto, è impossibile aspettare per mille anni il ritorno di un certo personaggio che aveva promesso di tornare presto. Letteralmente cento anni dopo la morte del Messia, c’erano già persone che esprimevano scherno per il protrarsi dell’attesa. Dicevano con scherno: “Dov’è il Suo ritorno promesso? Ora i nostri padri sono morti, ma tutto è com’era dalla creazione del mondo, e così è rimasto” (2 Pietro 3:4). 

Ma il nostro meme, per continuare a usare la metafora del virus, ha avuto alcune mutazioni molto interessanti.

Innanzitutto, la setta a cui apparteneva il nostro predicatore non fu la prima a ribellarsi contro i Romani. Già una lunga lista di Messia doveva giungere con un esercito di angeli sulle nuvole e fornire ai loro seguaci abbondanza eterna e troni d’oro, e per un certo numero di decenni invece di abbondanza e troni quest’ultimi furono ridotti in frantumi.

Perciò, anche prima del Messia Gesù, è stata inventata una risposta molto efficace sui troni promessi: essi aspettavano i loro seguaci nelle nuvole durante il Giorno del giudizio. Senz’altro attendevano la resurrezione corporea, i troni d’oro e la generale abbondanza materiale in un futuro; nel frattempo, al momento della morte, il martire sarebbe stato trasformato in un santo, un angelo o un dio nella gloria della sua fede. Sarebbe stato vestito con abiti di gloria e si sarebbe seduto su un trono d’oro in cielo.

Una volta che questa mutazione ebbe luogo, e l’Albero della Vita sulla terra fu sostituito dal Trono Celeste, le condizioni per il trasferimento del meme da un ospite etnico all’altro maturarono.

Il messaggio, che prima poteva interessare solo un ebreo, ora poteva interessare chiunque volesse la vita eterna.

Una parte degli aderenti alla setta rifiutò la condizione, precedentemente vincolante, secondo cui colui che deve essere salvato dovesse fanaticamente osservare la legge ebraica. Per di più, questa parte dichiarava traditori ed eretici coloro che continuavano ad osservare tale legge.

Oltre a questo, il nostro meme subì un’altra mutazione decisiva nella sua spike-protein. Stava di fatto che i suoi portatori che vivevano all’interno dell’Impero Romano erano duramente perseguitati, così i portatori del nostro meme dichiararono una cosa incredibile. Avevano sempre odiato i loro nemici e sostenevano che il loro Messia avrebbe distrutto questi nemici con il fuoco della sua bocca e li avrebbe bruciati per sempre nella Geenna, mentre loro, gli eletti e i giusti, si sarebbero seduti su troni d’oro sulla riva di questa Geenna e avrebbero guardato con piacere il tormento. Ma ora dichiaravano di amare i loro nemici. È vero, avevano troppi nemici e ne erano circondati. Tutti questi nemici verranno gettati nel fuoco della Geenna, ma per volontà di Dio, mentre loro amano i nemici.

L’affermazione di amare i propri nemici è generalmente una delle mutazioni di maggior successo che qualsiasi ideologia aggressiva e paranoica abbia costantemente dimostrato fino ad oggi.

Scena della vita di Cristo. Un dipinto della collezione del Brooklyn Museum, 1895.

In un modo o nell’altro, in seguito a queste tre mutazioni, il meme Nazareno è diventato molto più contagioso, riducendo un po’ la sua letalità. Come tale, non solo sopravvisse, ma distrusse persino lo stesso Impero Romano che aveva così brutalmente frantumato i sogni sulla realtà dei primi Millenaristi [3].

Naturalmente, al meme non piacevano i suoi nemici. Li cancellarono dalla faccia della terra. I cristiani uccisero e bandirono i sacerdoti pagani, uccisero e misero al bando i filosofi, distrussero monumenti e proibirono l’alfabetizzazione. I cristiani riuscirono a distruggere la fiorente cultura antica con la loro filosofia, l’aritmetica, la logica e a far precipitare l’Europa nell’oscurità per mille anni.

Con il passare dei mille anni, tuttavia, il meme perse sempre più la sua virulenza, come un virus che ha vissuto con l’umanità per molto tempo e alla fine si indebolisce. E il Movimento dei Pastori del 1212 e i processi alle streghe erano semplicemente delle ricadute, un ritorno del meme alla sua forma originale iperletale.

Ma poiché i portatori di questa mutazione inversa furono rapidamente eliminati dalla popolazione, il nostro meme s’indebolì sempre di più e nel XIX secolo non ostacolava più né la scienza né il progresso, in caso contrario non sarei qui a scrivere queste parole.

Negazione della realtà 

Si può notare che la negazione della realtà è una proprietà sistemica del meme distruttivo. Ogni volta che un meme incontrava una realtà che lo contraddiceva, era la realtà, non il meme, ad avere la colpa. Quando si è scoperto che il bestiame era stato ucciso e che gli antenati non avevano portato nuovo bestiame, i colpevoli non erano quelli che avevano chiesto l’uccisione del bestiame, ma bensì quelli che ancora non lo avevano ucciso.

Ogni meme distruttivo ben costruito sa come distruggere la realtà nella mente dei suoi portatori. Non è un mezzo per dare un senso alla realtà, ma per rifiutarla.

Quando i romani crocifissero il Messia ebreo, che aveva promesso di fondare il regno di Dio sulla terra e di porre i suoi discepoli su troni d’oro per giudicare i vivi e i morti, i discepoli di questo Messia non considerarono affatto questa crocifissione una chiara confutazione del suo status di Signore. Al contrario, dichiararono che questa crocifissione era la prova di quello status e che il Messia era risorto.

Foto: Aleksej Dušutin / Novaja Gazeta

Qualche altro esempio

Vediamo qualche altro esempio di cascate di informazioni.

Nel IV secolo a.C. il grande Aristotele affermava che in fisica la velocità di caduta al suolo di due corpi fisici è direttamente proporzionale al loro peso. Il corpo che pesa di più cade più velocemente. In effetti, questo non è vero. 

Per vedere che non è così, basta calciare due pietre con il piede e fare in modo che raggiungano il fondo nello stesso momento. La velocità di caduta non dipende solo dal loro peso. Tuttavia, l’affermazione di Aristotele è stata ritenuta assolutamente vera per duemila anni fino a quando non è stata confutata alla fine del XVI secolo da Galileo Galilei.

Nel XIX secolo un’epidemia di febbre post-partum imperversava negli ospedali austriaci. Tra il 10 e il 40 per cento delle donne in travaglio ne sono state vittime. Nel 1847 un medico ungherese, Ignaz Semmelweis, che lavorava in un ospedale viennese, propose una soluzione semplice: suggerì ai medici di lavarsi le mani e disinfettare le stanze con il cloro. Grazie alle sue misure, il tasso di mortalità nell’ospedale è sceso all’1%. Tuttavia, le idee di Semmelweis furono ritenute incoerenti con le teorie scientifiche prevalenti e fu ridicolizzato e liquidato come un ciarlatano. Indignato, chiamò i suoi avversari “assassini”. Finì la sua vita in un manicomio. Solo dopo le scoperte di Pasteur queste raccomandazioni furono date per scontate.

Per diverse migliaia di anni l’umanità ha avuto a che fare con ferite, infezioni e contaminazioni e mai una volta prima che Semmelweis pensasse di disinfettare una ferita.

Allo stesso modo, l’umanità conosceva il parto con taglio cesareo già nell’antica Grecia. In questo caso, secondo i chirurghi, l’utero non poteva essere ricucito. Di conseguenza, nel XIX secolo, anche con l’invenzione dell’anestesia, il parto cesareo era associato al 100% di mortalità materna. La donna in travaglio è morta il 100% delle volte, ma l’utero non poteva essere chiuso. Fu solo nel 1882 che un chirurgo chiamato Max Sanger prese e cucì l’utero. Da allora, il parto cesareo è diventato un’operazione comune che comporta pochi o nessun rischio per la donna in travaglio.

Tutti questi casi possono sembrare, a prima vista, mostruosi. Come hanno potuto gli scienziati per 2.000 anni ripetere l’affermazione di Aristotele che la velocità di caduta dipende dal peso del corpo, quando questo è stato smentito dall’esperienza di ogni secondo, ogni minuto, ogni giorno?

Come è stato possibile far impazzire Semmelweis se l’antisettico ha ridotto immediatamente la mortalità di un fattore 35? Come era possibile praticare un’operazione che garantiva al 100% la morte della donna in travaglio, eppure considerare che l’utero non poteva essere ricucito?

Infatti, tutti questi casi, stranamente, parlano più positivamente degli scienziati. Dicono che quando si tratta di scienza, gli scienziati – anche se dopo 2.000 anni – sono in grado di ritrattare un’affermazione di fatto errata, anche se appartiene a una grande autorità come Aristotele.

Il mercato come nemico della cascata

Prendiamo un altro esempio che mi piace molto. Questa è la storia di Theranos.

La storia di Theranos iniziò quando la studentessa dell’Università di Stanford Elizabeth Holmes decise di creare un dispositivo che potesse diagnosticare una goccia di sangue.

Elizabeth Holmes voleva davvero diventare il secondo Steve Jobs e fondò un’azienda che aveva tutti gli attributi di una start-up di successo. Per assomigliare a Steve Jobs, Elizabeth Holmes si vestiva sempre allo stesso modo: con un dolcevita nero. Un dolcevita nero è abbastanza caldo e per far sentire il capo dell’azienda a suo agio, negli uffici si manteneva sempre una temperatura di 18°C. Il resto del personale provava spesso freddo. Elizabeth seguiva anche una dieta rigorosa. Beveva solo succhi verdi e solo in certi momenti della giornata.

Era sempre accompagnata da quattro guardie del corpo che si riferivano al loro capo come “Eagle One”. L’azienda era ossessionata dalla solidarietà e dalla segretezza aziendale. Lì regnava il culto del capo e i dipendenti venivano puniti per la minima divulgazione di informazioni, anche se si trattava di un profilo di lavoro su LinkedIn. Quando uno dei principali scienziati dell’azienda, Ian Gibbons, si suicidò a causa delle pressioni dell’azienda, la prima cosa che gli avvocati dell’azienda fecero fu una telefonata minacciosa alla vedova, chiedendo la restituzione di tutti i documenti riservati.

L’unico problema con Theranos era che, nonostante gli ingredienti importanti per il successo come i succhi verdi, il dolcevita nero e il culto della personalità di Elizabeth Holmes, 

la sua tecnologia non funzionava. La tecnologia semplicemente non esisteva e i risultati che il dispositivo sviluppato dalla società “Edison” forniva erano inaffidabili, a volte il 50% delle volte , vale a dire che si poteva semplicemente lanciare una moneta anziché usare il dispositivo.

Questo non impedì all’azienda di avere una capitalizzazione di 9 miliardi di dollari al suo picco e a Elizabeth Holmes di essere una megastar della Silicon Valley e di abbellire le copertine del Times e di Fortune.

Elizabeth Holmes

Tutto questo venne a galla nell’ottobre 2015, quando il giornalista del Wall Street Journal John Carreira pubblicò un articolo rivelatore su Theranos. La prima reazione dell’azienda è stata, naturalmente, la negazione. La signora Holmes riunì il personale e fece un discorso davanti a loro su come Theranos stesse cambiando il mondo e i giornalisti avessero deciso di attaccarla. Dopo la fine del discorso ci fu un grido unanime dal personale: “Al diavolo Carreira”.

Questo caso può sembrare spaventoso a prima vista. Come mai? Proprio nel cuore del capitalismo americano, non in un luogo qualsiasi, ma nella Silicon Valley, fioriva un’azienda simile a un culto, con succhi verdi, dolcevita neri e tecnologia inesistente, la cui mancanza era compensata dal culto di un leader, dal lavaggio del cervello e dall’intimidazione dei dipendenti. Nonostante questi segnali preoccupanti, gli investitori rispettabili, che non si lasciano ingannare, avevano finanziato ciò. Può essere che ci sia qualcosa che non vada nel mercato? Può essere che qualcosa non vada nel capitalismo?

In realtà il caso di Theranos prova l’esatto contrario. Mostra che

il mercato, oltre alla scienza, è l’unico meccanismo che può porre fine alla cascata di informazioni e al meme distruttivo.

Immaginiamo che Elizabeth Holmes non fosse a capo di un’azienda tecnologica, ma di un culto che pretendeva di dare alla gente una conoscenza trascendentale. Cosa avrebbe potuto mai farle un articolo del Wall Street Journal?

Immaginate se fosse a capo non di un’azienda ma di uno stato circondato da nemici. Potrebbe l’ideologia di un tale stato essere confutata anche da 1.067 articoli del Wall Street Journal?

Il paradosso dell’informazione

L’uomo è un essere collettivo e molto spesso non sa cosa vede finché non glielo viene detto esattamente.

Per esempio, negli anni 1990, i progressi nelle tecniche di test del DNA portarono alla revisione di molti casi criminali negli Stati Uniti. Il 75% delle condanne in questi casi si basavano unicamente sulla testimonianza oculare (vedi nota 2).

A Berlino nel 1902, il famoso criminologo Dr. Lietz stava tenendo una conferenza quando proprio durante la conferenza scoppiò uno scandalo. Un certo giovane si alzò e iniziò a gridare che voleva mostrare cosa aveva a che fare il contenuto della conferenza con l’etica cristiana. Un altro ascoltatore cominciò ad obiettare su di lui. Il giovane gridò che era stato insultato. Scoppiò una rissa e una pistola fu estratta . Era tutta una simulazione accuratamente inscenata. Dopo la rissa, i tirocinanti furono divisi in gruppi e fu chiesto a loro di descrivere ciò che era successo. I rapporti più accurati erano sbagliati al 26%. I più imprecisi erano sbagliati all’80% (vedi nota 3).

Nel 1951 sono stati pubblicati i celebri esperimenti di Solom Ash . Il professor Ash aveva dato agli studenti due carte. Una mostrava una linea e l’altra tre. Agli studenti fu detto che lo scopo dell’esperimento era quello di testare la loro vista. Dovevano determinare quale delle tre linee sulla seconda carta era della stessa lunghezza della linea singola sulla prima carta.

In realtà, il vero scopo dell’esperimento era quello di testare la conformità. Ogni gruppo di studenti aveva dei bersagli che davano risposte consapevolmente sbagliate.

Alla fine, è risultato che il 75% dei soggetti aveva obbedito almeno una volta all’opinione deliberatamente sbagliata della maggioranza. Guardavano la lunga fila e dicevano che era più corta perché il troll pagato coinvolto nell’esperimento aveva dato la stessa risposta prima.

Esperimento di Ash. Quale linea nella seconda immagine ha la stessa lunghezza della linea nella prima immagine?

Nel 1999, due psicologi, Daniel J. Simons e Christopher Chabris), mostrarono a un gruppo di persone un film in cui due squadre in divisa bianca e nera giocavano a basket. Al pubblico è stato chiesto di identificare e ricordare quante volte la squadra bianca ha tirato la palla.

Il film durava circa un minuto, e nel mezzo del film, un gorilla (interpretato da un’attrice travestita) usciva verso la telecamera. Il gorilla si avvicinava alla telecamera, si dava un pugno sul petto e se ne andava. Il tutto è durato circa nove secondi.

Dopo aver visto il film, ai partecipanti fu chiesto se avessero notato qualcosa di insolito. Si è scoperto che circa la metà del pubblico non aveva visto affatto un gorilla. “Vediamo e notiamo solo gli oggetti e i dettagli su cui si concentra la nostra attenzione”, conclusero Simons e Chabris (vedi nota 4), ossia la gente non vedeva letteralmente quello che succedeva sullo schermo, ma solo quello che veniva detto a loro di vedere.

Nel 2011, l’esperimento di Ash fu ripetuto in forma pesantemente modificata dal gruppo di Edelson. Il gruppo , che inizialmente era composto da 30 persone, fu ridotto a un quintetto. Ad ogni persona fu mostrato un documentario. Tre giorni dopo la proiezione, ogni membro del quintetto completò un questionario sul contenuto del film. Quattro giorni dopo il test venne ripetuto, ma questa volta ad ogni intervistato furono mostrate le risposte (tutte queste false) degli altri quattro membri del gruppo prima di essere mostrato il questionario. L’esperimento mostrò che nel 68% dei casi, l’intervistato aveva risposto come pensavano gli altri quattro intervistati.

I ricercatori conclusero che “Le persone possono essere predisposte a fidarsi dei giudizi di un gruppo anche quando questi giudizi contraddicono le loro convinzioni originali”(vedi nota 5).

I risultati degli esperimenti di Ash, Edelson e Festinger sono ancora più sorprendenti in quanto in questi casi un disaccordo con l’opinione del gruppo non comportò ad alcuna punizione. La persona non finiva nel gulag, non veniva fucilata e nemmeno cacciata dal lavoro a causa di una risposta contraria. Non c’era il rischio di andare all’inferno, di dannarsi l’anima, di essere giudicato dall’Inquisizione o di diventare un emarginato. Eppure sia con Ash che con Edelson circa il 70% delle persone ricordava onestamente di aver visto non quello che avevano visto loro, ma quello che avevano visto gli altri.

In un articolo intitolato “A Theory of Vagaries, Fashions, Customs and Cultural Change as Information Cascades”, gli economisti dell’UCLA [4] Susil Bhikchandani, David Hirschleifer e Ivo Welch definiscono una cascata di informazioni come una situazione in cui “la strategia ottimale per un individuo che osserva le azioni dei suoi predecessori è quella di seguire le azioni del predecessore indipendentemente dalle proprie informazioni” (vedi nota 6).

È interessante notare che in questo articolo seminale, la frase “cascata di informazioni” è usata solo per descrivere banalità piuttosto ovvie o fobie deliberatamente distruttive. Cita i cambiamenti nel mondo della moda, per esempio, come esempi di cascate di informazioni.

In diversi suoi articoli, David Hirschleifer ha rivolto l’attenzione al fatto  che le aziende che si quotano in borsa e che ottengono numeri “fortunati” dal punto di vista della numerologia cinese valgono di più degli “sfortunati” nella borsa cinese.

In altre parole, la frase “cascata di informazioni” è più spesso usata per spiegare l’informatica irrilevante o deliberatamente distruttiva. È spesso usato per spiegare fobie improvvise ed evidenti, epidemie di odio o la diffusione di “teorie della cospirazione” su Internet, ecc.

In realtà, il problema delle cascate di informazioni non consiste nel fatto che in una giornata di sole l’indice azionario NYSE è più alto, o che qualche pazzo su internet crea un gruppo sul fatto che la terra è piatta. Se il conformismo informativo è così pervasivo nell’umanità che

Il 70% delle persone sono disposte a rinunciare alla loro opinione personale a favore del collettivo senza alcuna penalità,

significa che l’informazione a cascata non è circoscritta  agli incidenti spiacevoli con Khosa il bestiame o Etienne il pastore.

La stragrande maggioranza delle cascate di informazioni che operano in questa o quella società non sono storie marginali, non sono “teorie del complotto”, non sono strane sette che credono in, diciamo, Grabovoj o Kašpirovskij [5]. Questi sono gli assiomi fondamentali su cui si basa la società. Se un gruppo di persone crede in un dio e un altro gruppo che vive nella porta accanto crede in un altro, significa che entrambi i gruppi sono in balia di una cascata di informazioni.

Dopo tutto, non ci sono fatti oggettivi che dimostrino che esista dio a discapito di un altro. Ognuno di questi gruppi di persone aderisce a quella religione – buddismo, cristianesimo, islam – solo perché è la religione in cui credono parenti, amici e vicini.

Se i market maker investono in bulbi di tulipani, comprano azioni dei mari del sud o debiti subprime, significa che stanno agendo sotto l’influenza della cascata di informazioni. Tutti stanno comprando, e stanno comprando, e questo risulta essere più importante degli indicatori finanziari oggettivi.

Anche le pratiche sessuali della società sono governate dalla questione di ciò che pensano i vicini.

In alcune società una donna è intoccabile per nessuno tranne che per suo marito, in altre è libera di scegliere con chi andare a letto. In alcune società il sesso tra uomini è permesso, in altre è stato completamente proibito. In

alcune società – come la tribù Etoro in Nuova Guinea, la pedofilia è obbligatoria, nella nostra è completamente tabù. Se ci pensate, questo è un esempio assolutamente sorprendente. Di norma le regole del sesso riguardano i bisogni fondamentali del corpo, che dovrebbero essere determinati dalla fisiologia, ma sono determinati invece da ciò che i tuoi vicini pensano del sesso!

Foto: Alekseji Dušutin / Novaja Gazeta

Il giogo della religione nella maggior parte delle moderne società sviluppate e ricche è diminuito. Tuttavia è iniziata la lotta per l’uguaglianza sociale in queste società. Le persone che ne fanno parte lottano contro il capitalismo, il riscaldamento globale, il sessismo bianco o gli OGM, non perché hanno studiato a fondo la questione, ma perché questi movimenti possiedono una natura quasi religiosa.

Questo è un tipico esempio di cascate di informazioni, per il non conformismo verso il quale si può andare incontro a gravi sanzioni. E il fatto che la lotta contro il capitalismo non si sia conclusa in passato è irrilevante per i portatori di questa cascata di informazioni.

In altre parole, il mondo in cui viviamo è fatto di cascate di informazioni vincenti.

E se guardassimo il comportamento della maggioranza dei russi su questo sfondo, arriveremo conclusioni paradossali. Vediamo che l’attuale sistema di propaganda in Russia è molto meno efficace di quasi tutti gli altri sistemi. Ciò che è sorprendente non è che una percentuale significativa di russi creda pienamente a ciò che gli viene detto in TV. Ciò che è sorprendente è che la conformità dei russi è molto più bassa di quella degli studenti americani selezionati a caso negli esperimenti di Ash e Edelson.

Inoltre, possiamo vedere che l’ideologia che esiste attualmente in Russia ha solo alcuni dei tratti di un meme distruttivo di successo. Vale a dire, dà a chi lo produce status, ricchezza e potere, e a chi lo consuma una compensazione illusoria per la propria povertà.

Tuttavia, nell’ideologia russa mancano alcune fasi radicalmente importanti per un vero meme distruttivo. Prima di tutto, la disponibilità al sacrificio non è legata all’ideologia. Per esempio, i primi cristiani andavano abbastanza spesso incontro alla morte per non tradire la loro fede. Credevano che se fossero diventati martiri si sarebbero seduti su troni d’oro. La polizia antisommossa russa non mostra questo tipo di sacrificio.

La fine dei memi distruttivi

Da cosa dipende il rispetto che coloro che non sono portatori del meme hanno per il meme? Da una cosa molto semplice: da quanto è vincente. Un esempio classico di ciò sarebbe il fascismo di Hitler. 

 Se Hitler non fosse stato sconfitto militarmente e il suo partito fosse ancora una forza politica significativa in Germania, il nazismo difficilmente sarebbe stato assolutamente tabù, e avremmo visto un sacco di studi su come “non tutto è così univoco”.

Tuttavia, il paragone con Hitler è un questione troppo tabù e troppo delicata. Quindi darò un esempio diverso del collasso di un meme – l’esempio della ribellione dei Taiping.

La ribellione dei Taiping, scoppiata nel 1850, è stata una delle peggiori guerre nella storia dell’umanità, con un numero stimato di 20-30 milioni di morti.

Il movimento Taiping era un’altra mutazione del meme cristiano che già conosciamo. Era guidato dal “fratello minore di Cristo”. Per gli standard delle rivolte contadine cinesi, che erano sempre ben organizzate, guidate da sette religiose fanatiche e spesso portavano alla caduta di una dinastia e talvolta alla sua fondazione, i Taiping non erano niente di eccezionale.

La verità è che erano molto più umani delle truppe governative (tenendo conto del significato che la parola ‘umano’ può avere in Cina e in una guerra di religione). Ci sono stati casi, tuttavia, in cui i Taiping avevano generosamente rilasciato prigionieri dalle forze governative e che quei prigionieri furono successivamente giustiziati dal governo per essersi arresi.

I Taiping avrebbero potuto vincere se non fosse stato per la posizione degli Europei, che scelsero di sostenere un governo Manchu molto più debole, brutale e corrotto, proprio perché più debole e corrotto. Gli europei pensavano che sarebbe stato più facile avere a che fare con questo governo.

Di conseguenza, è improbabile che qualcuno ora discuta seriamente della religione taiping. La notizia di un insegnante di un villaggio cinese, Hong Xiuquan, che si definiva il fratello minore di Cristo, susciterebbe solo una risatina sprezzante.

Ma immaginate se i Taiping avessero vinto! Ci sarebbero ora interi istituti nel mondo che studiano la religione Taiping,

monografie in più volumi che vi avrebbero trovato la loro unica profondità, e i templi taiping si sarebbero eretti in tutto il mondo, proprio come le chiese e le moschee, e avrebbero goduto esattamente della stessa riverenza. Ma i Taiping furono sconfitti, e un secolo dopo il loro sterminio un’altra religione, il maoismo, prevalse in Cina.

Foto: Aleksej Dušutin / Novaja Gazeta

Realtà collettiva

Montagne, stelle, galassie e microbi esistono nella realtà. Tuttavia, l’uomo non esiste solo nella realtà. Da un lato vive nella realtà e, dall’altro, in una descrizione della realtà che riflette e cambia quest’ultima.

Una descrizione della realtà non è la realtà, ma un sistema di segni la cui esistenza dà origine a un’altra realtà.

Quest’altra realtà non riguarda le leggi della fisica. Se siete sicuri di aver inventato una macchina a moto perpetuo, vi aspetterà un boccone amaro. Tutta la vostra sicurezza non farà funzionare quel motore.

Ma se siete convinti che il nostro mondo è una lotta tra due sistemi – il comunismo progressista e il capitalismo sfruttatore – allora, se ce ne sono molti come voi, il mondo diventerà una lotta tra due sistemi, indipendentemente dal fatto che il capitalismo sfruttatore voglia combattere contro il comunismo progressista o se ne freghi.

Questo accade perché l’informazione adempie a due funzioni nel nostro mondo: aiuta a costruire un modello del mondo reale, ma aiuta anche a costruire relazioni all’interno delle squadre.

Solo le informazioni relative ai modelli del mondo reale possono essere confutate dall’esperienza, e solo quando il modello che descrive comincia a divergere dai requisiti tecnici che gli sono stati imposti.

Per esempio, se foste un antico greco che considera le costellazioni come eroi mitologici, non sareste peggiore nella navigazione. Allo stesso modo, se si deve calcolare la velocità di due treni che vanno l’uno verso l’altro, non è necessario prendere in considerazione le correzioni della relatività speciale fino al momento in cui la velocità dei treni non supera i 30 mila km/sec. Le equazioni di Galileo vi bastano, anche se non sono esatte.

Per quanto riguarda l’informazione, che costruisce le relazioni all’interno del collettivo, non è confutata in linea di principio dall’esperienza, sebbene a volte il collettivo può perdere nel processo di evoluzione sociale rispetto ad altri collettivi a causa di questa informazione, come nel caso del bestiame Xhosa.

L’uomo moderno ha inventato un giocattolo incredibile per se stesso: la scienza. La scienza è progettata in modo da funzionare solo su informazioni oggettive. Anche se ci vogliono 2000 anni per farlo.

L’uomo moderno ha inventato un altro fantastico giocattolo per se stesso: il mercato. Il mercato è concepito in modo che prima o poi prenda in considerazione le buone informazioni. È l’unico strumento della società che può farlo. Perché la cattiva informazione sul mercato è una bolla che prima o poi si sgonfia. Ciò che è sorprendente non è che la gente abbia valutato male un’azione, ma che il mercato prima o poi l’abbia valutata correttamente.

Se avete una bolla nel mercato delle lampadine, le azioni dei mari del sud o il debito subprime – prima o poi si sgonfierà. Vi immaginate se invece del debito subprime ci fossero divinità, valori spirituali o stati? Non si sgonfierebbe mai.

Tuttavia, né il mercato né la scienza stanno salvando l’umanità moderna dai meme distruttivi e dalle cascate di informazioni. Forse sarà diverso in futuro, ma finora l’umanità non è maturata in questo, non in una società ricca e prosperosa in cui la maggior parte degli elettori non è in grado di leggere articoli su Lancet e Science, tanto meno in una società arretrata, ignorante e autoritaria.

Tuttavia, i meme distruttivi, come i virus, hanno una cosa in comune. La popolazione che ne è colpita ha, per un certo periodo, una maggiore coesione sociale, unanimità e aggressività.

Tale unanimità e tale aggressività sono, infatti, sintomi di malattia, proprio come i bubboni sono sintomi della peste.

Col tempo, però, il gruppo colpito o subisce una sconfitta, proprio perché il meme non corrisponde alla realtà, o perde la competizione economica con società più sane. O, infine, il meme si evolve radicalmente e diventa innocuo come un adenovirus.

Dubito fortemente che l’attuale ideologia russa abbia il tempo e il potenziale per la terza opzione.

  1. Easley D. (2010). Reti, folle e mercati: ragionare su un mondo altamente connesso. Cambridge University Press. Capitolo. 16.
  2. Daniel L. Schacter. Memoria costruttiva, passato e futuro, Dialogues in Clinical Neuroscience, 14 (2012) 7-18.
  3. Elizabeth Loftus, Eyewitness Testimony, 1996. Р. 20-21.
  4. Daniel J. Simons, Christopher F. Chabris. Gorilla in mezzo a noi: cecità disattenta sostenuta per eventi dinamici, Perception, 1999. Vol. 28. Р. 1059-1074.
  5. Micah Edelson, Tali Sharot, Raymond Dolan, Yadin Dudai, Following the Crowd; Brain Substrates of Long Term Memory Conformity, Science, 333 (2011), 108-11.
  6. Bikhchandani S., Hirshleifer D. e Welch I. (1992). Una teoria delle mode, della moda, del costume e del cambiamento culturale come cascate informative, Journal of Political Economy, 100, 992-1026.

[1] Con il termine banderovcy  (Бандеровцы)si indicano i membri dell’ Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (Organizacija Ukrainskix Nacionalistov), guidata da Stefan Bandera dal 1940 al 1959, NdT.

[2] Secondo la religione ebraica, Geenna (ebr. gē ben Hinnōm) era il luogo dell’eterna dannazione. Prende nome da una valle a sud-ovest delle porte di Gerusalemme attraversata dall’ omonimo torrente, oggi detta Wādī er-Rabābī, dove avevano luogo sacrifici umani in onore alla divinità cananea Moloch ai tempi degli antichi re. In seguito la valle fu adibita a scarico dei rifiuti della città e a luogo dove gettare le carogne delle bestie e i cadaveri insepolti dei delinquenti, che venivano bruciati per distruggere i resti e come elementare provvedimento d’igiene. Non deve sorprendere se tale luogo viene associato sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento all’immagine del lago di fuoco dove i dannati vengono gettati in seguito al giudizio divino, NdT.

[3] Con il termine “Millenarismo” s’indica la credenza in un regno messianico distinto dalla beatitudine celeste e in una doppia resurrezione (una, all’inizio del regno millenario, riservata ai soli giusti, e l’altra, alla sua fine, universale). Nei movimenti religiosi caratterizzati dalla fede giudaica il millenarismo si riferisce all’avvento di un futuro messia, mentre per quelli caratterizzati dalla fede cristiana cristiana al ritorno di Cristo, NdT.

[4] University of California Los Angeles, NdT.

[5]  Grigorij Grabovoj, leader e fondatore kazako del culto Novoe Religioznoe Dviženie (Nuovo Movimento Religioso)  e Anatolij Kašpirovskij, psichiatra e psicoterapeuta ucraino che sosteneva di anestetizzare i pazienti sottoposti a operazioni chirurgiche con le sue capacità psichiche, sono stati i sensitivi più celebri durante gli anni 90 dell’epoca sovietica, NdT.

Autrice: Julija Latynina, commentatrice di “Novaja Gazeta”

Fonte: Novaja Gazeta, 14 marzo 2022

Traduzione a cura di Eleonora Smania