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Moscow. Russian President Boris Yeltsin (in the foreground) meets with ten top bankers and industrialists of Russia in the Kremlin. There are participated in the meeting: President of the Alfa-Group Mikhail Fridman, President of the Interros company Vladimir Potanin, Head of the SBS-Agro Bank Group Alexander Smolensky, Head of the RAO GAZPROM company Rem Vyakhjirev, Chairman of the board of the RAO EES of Russia Anatoly Chubais, President of the NK LUKoil coompany Vagit Alekperov, President of the NK Surgutneftegaz company Vladimir Bogdanov, president of the Media-Most Vladimir Gusinsky, President of the Rosprom-Yukos Mikhail Khodorkovsky and President of the Russian Credit Bank Vitaly Malin. (Photo ITAR-TASS/Alexander Chumichev and Alexander Sentsov) ----- Ìîñêâà. Ïðåçèäåíò ÐÔ Áîðèñ Åëüöèí ( íà ñíèìêå - íà ïåðåäíåì ïëàíå) âñòðåòèëñÿ â Êðåìëå ñ äåñÿòüþ êðóïíåéøèìè ïðîìûøëåííèêàìè è áàíêèðàìè Ðîññèè. Âî âñòðå÷å ïðèíèìàëè ó÷àñòèå ïðåçèäåíò "Àëüôà-ãðóïï" Ìèõàèë Ôðèäìàí, ïðåçèäåíò êîìïàíèè "Èíòåððîñ" Âëàäèìèð Ïîòàíèí, ãëàâà áàíêîâñêîé ãðóïïû "ÑÁÑ-ÀÃÐÎ" Àëåêñàíäð Ñìîëåíñêèé, ãëàâà ÐÀÎ "Ãàçïðîì" Ðåì Âÿõèðåâ, ïðåäñåäàòåëü ïðàâëåíèÿ ÐÀÎ "ÅÝÑ Ðîññèè" Àíàòîëèé ×óáàéñ, ïðåçèäåíò ÍÊ " ËÓÊîéë" Âàãèò Àëåêïåðîâ, ïðåçèäåíò ÍÊ "Ñóðãóòíåôòåãàç" Âëàäèìèð Áîãäàíîâ, ïðåçèäåíò "Ìåäèà-ÌÎÑÒ" Âëàäèìèð Ãóñèíñêèé, ïðåçèäåíò ãðóïïû "ÐÎÑÏÐÎÌ-ÞÊÎÑ" Ìèõàèë Õîäîðêîâñêèé è ïðåçèäåíò áàíêà "Ðîññèéñêèé êðåäèò" Âèòàëèé Ìàëêèí. Ôîòî Àëåêñàíäðà ×óìè÷åâà è Àëåêñàíäðà Ñåíöîâà (ÈÒÀÐ-ÒÀÑÑ)

I più influenti oligarchi degli anni Novanta

"È iniziato tutto con Berezovskij". La storia e il destino dei "sette imprenditori che controllavano più della metà dell’economia russa" e contemporaneamente influenzavano la politica negli anni Novanta

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© RIA Novosti / Anna Michajlova

«Prendo tutto dalla nostra cultura». Perché il “Banksy russo” non ha retto il confronto in Europa

A San Pietroburgo i riflettori sono accesi sulla street art russa con una mostra retrospettiva su uno dei suoi più grande talenti, purtroppo prematuramente scomparso: Paša 183.

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